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Rassegna stampa

I principali fatti del giorno in pillole per le imprese: economia, finanza, fisco, crisi d'impresa e consulenza del lavoro.


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VOUCHER DIGITALIZZAZIONE - CCIAA FIRENZE

Pubblicato il 11 maggio 2022 alle 15.30

Al fine di sostenere la digitalizzazione delle imprese, la Camera di Commercio di Firenze ha previsto un nuovo contributo a fondo perduto. Di seguito vediamone le principali caratteristiche.

AGEVOLAZIONE E SOGGETTI BENEFICIARI

La domanda di accesso al contributo a fondo perduto può essere presentato dalle Micro, Piccole e Medie imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze.

Il contributo a fondo perduto ammonta al 50% delle spese agevolabili, fino ad un massimo di € 6.000.

Non possono presentare domanda le imprese a cui sono stati già erogati contributi a valere sul “Disciplinare voucher digitali i4.0 – annualità 2020 e/o 2021” della Camera di Commercio di Firenze.

SPESE E INTERVENTI AGEVOLABILI

Sono agevolabili i seguenti interventi:

- Servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste dagli elenchi sotto riportati;

- Acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui agli elenchi sotto riportati.

Tali spese devono essere riferite ad almeno una tecnologia dell’elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’elenco 2 quali:

• Elenco 1 utilizzo delle seguenti tecnologie inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e specificatamente:

- robotica avanzata e collaborativa;

- interfaccia uomo-macchina;

- manifattura additiva e stampa 3D;

- prototipazione rapida;

- internet delle cose e delle macchine;

- cloud, High Performance Computing - HPC, fog e quantum computing;

- soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);

- big data e analytics;

- intelligenza artificiale;

- blockchain;

- soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);

- simulazione e sistemi cyberfisici;

- integrazione verticale e orizzontale;

- soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;

- soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc).

  • Elenco 2 utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

- sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;

- sistemi fintech;

- sistemi EDI, electronic data interchange;

- geolocalizzazione;

- tecnologie per l’in-store customer experience;

- system integration applicata all’automazione dei processi;

- tecnologie della Next Production Revolution (NPR);

- programmi di digital marketing;

- soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;

- connettività a Banda Ultralarga;

- sistemi di e-commerce;

- soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.

L’investimento minimo richiesto è di € 3.000.

DOMANDA

Le domande possono essere presentate mediante un click-day fissato dalle ore 10:00 del 18/05/2022 alle ore 17:00 del 31/05/2021, fino ad esaurimento fondi.


Dott. Caglieri Simone



COMPOSIZIONE NEGOZIATA INCOMPATIBILE SOLO CON L'INSOLVENZA IRREVERSIBILE

Pubblicato il 11 maggio 2022 alle 13.40

La normativa (art. 2 del DL 118/2021) prevede l’accesso alla procedura di composizione negoziata all’imprenditore in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza, quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa. Il dubbio in merito all'accesso alla suddetta procedura sorge in caso di impresa in stato di liquidazione, alla quale prova a dare risposta il Trib. di Arezzo 16.4.2022 secondo il quale, sulla base di una lettura non restrittiva della norma, la prospettiva di risanamento può essere valutata sulla base dei margini di trattativa con i creditori. 

In questo quadro, quindi, la composizione negoziale è incompatibile non con la liquidazione in sé, ma con il fatto che ad essa si accompagnino un’insolvenza irreversibile e l’assenza di prospettiva di risanamento.


FONTE: EUTEKNE



SENZA TECNOLOGIE VEGETALI A RISCHIO IL 20% DELLE COLTURE

Pubblicato il 11 maggio 2022 alle 08.50

Secondo lo studio realizzato dalla società di ricerca HFFA Research, l’innovazione vegetale negli ultimi 20 anni è stata fondamentale per la sicurezza alimentare: senza l’apporto del miglioramento varietale, oggi la produzione delle principali colture sarebbe in media inferiore di oltre il 20%.

La Fao stima che fino al 40% delle colture alimentari vanno perse ogni anno a causa di parassiti e malattie delle piante e la situazione potrebbe aggravarsi a causa della crisi alimentare innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. «In questo scenario, garantire piante sane significa assicurare la salute del pianeta e quindi dell’uomo. Per perseguire questi obiettivi non si può prescindere dall’innovazione vegetale, in grado di selezionare varietà più resistenti alle malattie, e al seme certificato, punto di partenza indispensabile per la tracciabilità delle produzioni», spiega Alberto Lipparini, direttore di Assosementi.


FONTE: LA STAMPA



IMMIGRATI, DALL'ITALIA AI PAESI DI ORIGINE 7,7 MILIARDI DI EURO IN RIMESSE

Pubblicato il 11 maggio 2022 alle 08.35

Ammontano a 7,7 miliardi di euro le rimesse inviate nei paesi d’origine da parte degli immigrati in Italia, come risulta dai dati di Banca d’Italia del 2021, registrando un +12,2% rispetto all’anno precedente e un +46,3% rispetto al 2016. Anche l'incidenza sul Pil torna a crescere (0,44%). 

Dal punto di vista geografico, il primo paese di destinazione è il Bangladesh (873 milioni di euro) per seguire con Pakistan (597 milioni) e Filippine (591 milioni di euro). Calano invece i flussi verso l'Est Europa, in particolare Romania (-8,5%), Ucraina (-8,0%) e Moldavia (-7,3%).

«In questo caso – spiega la Fondazione – è probabile che la riapertura delle frontiere abbia fatto ripartire i viaggi su strada degli immigrati, che spesso portano con sé regali o denaro per la famiglia. Durante il lockdown, invece, l'invio di denaro era rimasto l'unico strumento di sostegno».

Secondo i ricercatori «le rimesse rappresentano la prima forma di sostegno degli immigrati allo sviluppo dei paesi d'origine. Anche nell'anno della pandemia, nonostante il calo dell'occupazione, gli immigrati hanno continuato a sostenere le famiglie in patria. I flussi sono addirittura aumentati, parallelamente alla riduzione delle possibilità di movimento».


FONTE: IL SOLE 24 ORE



AL VIA LA NUOVA RIFORMA DI LEGGE SULLE AREE DI CRISI INDUSTRIALI

Pubblicato il 11 maggio 2022 alle 08.05

Semplificare e accellerare le procedure per le imprese che presentano domande di incentivi per realizzare programmi di investimento sul territorio nazionale: è questo l'obiettivo del decreto che riforma la legge 181/89 per il rilancio delle aree di crisi industriale. Ampliate, quindi, le modalità operative di questo strumento di riconversione e riqualificazione industriale estendendo le agevolazioni alla realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o per la tutela ambientale di importo superiore a 5 milioni di euro, che comprendono anche progetti per l`innovazione di processo e dell`organizzazione, la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale, nonché la formazione del personale. Tra le novità l`inserimento di una clausola che dà priorità nella richiesta di incentivi alle aziende che si impegnano ad assumere lavoratori di aziende del territorio per i quali è attivo un tavolo di crisi al Mise. In aggiunta, prevista anche una limitazione alle delocalizzazioni per le attività che beneficiano di incentivi pubblici.


FONTE: ITALIAOGGI



REGISTRO DEI CORRISPETTIVI, FUORI SERVIZIO NON SANZIONATO

Pubblicato il 09 maggio 2022 alle 13.35

Sulla base della risposta ad interpello n. 247 del 6.5.2022, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di anomalie nel funzionamento del Server-RT o di un punto cassa che impediscano la memorizzazione e/o trasmissione dei corrispettivi, occorre che l’esercente:

- modifichi lo stato dell’apparecchio in “fuori servizio” e richieda tempestivamente l’intervento del tecnico;

- annoti i corrispettivi del periodo di malfunzionamento su un registro di emergenza (in alternativa, anche le memorie dei singoli punti cassa possono svolgere la stessa funzione).

È facoltativo, invece, l’invio dei dati tramite la procedura web di emergenza.

In tali ipotesi, dunque, anche in assenza della trasmissione, e ferma restando la corretta liquidazione dell’imposta, non si applicano le sanzioni (artt. 6 co. 2-bis, 11 co. 2-quinquies e 12 co. 2 del DLgs. 471/97). Qualora invece l’esercente, in presenza di un malfunzionamento, pur avendo liquidato correttamente l’imposta e annotato i corrispettivi sul registro di emergenza, non abbia variato lo stato del Server RT in “fuori servizio” e abbia proceduto all’invio di dati incompleti o non veritieri, si applica la sanzione pari a 100,00 euro per ciascuna trasmissione errata (art. 11 co. 2-quinquies del DLgs. 471/97).


FONTE: IL SOLE 24 ORE - EUTEKNE



COME CAMBIA IL LAVORO IN ITALIA: IN 10 ANNI OLTRE 1,7 MILIONI DI OVER 55 IN PIU'

Pubblicato il 09 maggio 2022 alle 09.15

Dati sul lavoro (diffuse da Eurostat) del 2021 secondo cui in Italia hanno lavorato in media 4 milioni 588mila persone tra i 55 e i 64 anni, con un incremento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima. Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all'andamento demografico nel 2021 in Italia lavorava il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni, con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).

 

Secondo Eurostat il tasso di occupazione tra i senior in Italia è cresciuto di 15,9 punti, più della media Ue (15,4 punti, dal 45,1 nel 2011 al 60,5%) anche grazie alle riforme sulle pensioni. Nel 2001, secondo i dati basati sulle regole precedenti, le persone tra i 55 e i 64 anni occupate erano 1,88 milioni, circa 2,7 milioni in meno delle persone con la stessa età nel 2020. Il tasso di occupazione era al 28% ed appena al 16,2% per le donne (10 punti in meno della media Ue).

 


FONTE: IL SOLE 24 ORE



DATI ISTAT SUL COMMERCIO: VALORE VENDITE +6,3% NEL PRIMO TRIMESTRE IL VALORE. IN RECUPERO I PICCOLI NEGOZI

Pubblicato il 09 maggio 2022 alle 08.45

In recupero i dati dei negozi mentre le vendite dei generi alimentari registrano un segno negativo.

Così possono essere riassunti i dati Istat relativi al primo trimestre 2022, dove le vendite al dettaglio sono aumentate – in termini di valore – del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, con un recupero per le imprese operanti su piccole superfici (+8,5%). Nel dettaglio la grande distribuzione ha registrato un +5% (+2,1% per l'alimentare, +11,4% per il non alimentare), i piccoli negozi rilevano aumenti per il non alimentare (+11,6%) mentre l'alimentare ha segnato un -0.9%.

Sul segno «meno» delle vendite dei prodotti alimentari, Assoutenti evidenzia: «Il crollo delle vendite alimentari registrato a marzo è un dato allarmante che deve portare il Governo ad aggiustare il tiro e adottare misure immediate... Numeri che attestano l'esistenza di un’emergenza sul fronte delle famiglie, con i cittadini costretti a ridurre i consumi anche per beni primari come gli alimentari». Pesano in tal senso i rincari delle bollette e dei prezzi al dettaglio.

Concentrandosi sui singoli generi alimentari possiamo vedere un incremento, nel mese di marzo, dei prezzi al dettaglio che vanno dal +23,3% dell'olio di semi al +6,2% dei gelati, ma ad aumentare sugli scaffali sono stati anche la verdura fresca, con i prezzi in salita del 17,8%, di poco davanti al burro (+17,4%), la pasta (+13%) i frutti di mare (+10,8%), la farina (+10%) la carne di pollo (+8,4%), la frutta fresca (+8,1%), e il pesce fresco (+7,6%). 


FONTE: LA STAMPA



AL VIA GLI INCENTIVI PER L'ACQUISTO DI AUTO, MOTO E VEICOLI NON INQUINANTI

Pubblicato il 09 maggio 2022 alle 08.05

Arrivano gli incentivi per l'acquisto (anche in leasing) di auto, moto e veicoli commerciali per il trasporto merci non inquinanti: per le auto euro 6 sono previsti contributi fino a tremila euro, più altri duemila euro in caso di eventuale rottamazione di un altro veicolo di classe inferiore all'Euro 5, con il contributo che si riduce man mano che aumenta il prezzo di listino del veicolo da acquistare, così come le emissioni di anidride carbonica dello stesso; viceversa per le due ruote, gli incentivi arrivano fino a tremila euro a salire fino a quattromila euro se all'acquisto del mezzo c'è la contestuale rottamazione di un veicolo con classe inferiore alla classe Euro 3.

 


FONTE: ITALIAOGGI



I REQUISITI PER LA NOMINA DELL'ESPERTO NELLA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI

Pubblicato il 27 aprile 2022 alle 14.30

Per poter essere iscritti nell’elenco degli esperti per la composizione negoziata assistita è richiesto il rispetto di requisiti soggettivi e oggettivi.

I requisiti soggettivi sono i seguenti:

  • Essere iscritti da almeno 5 anni all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e all’albo degli avvocati. Entrambi devono documentare di aver maturato precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa;
  • Essere iscritti da almeno 5 anni all’albo dei consulenti del lavoro che documentano di aver concorso, almeno in tre casi, alla conclusione di accordi di ristrutturazione dei debiti omologati o di accordi sottostanti a piani attestati o di aver concorso alla presentazione di concordati con continuità aziendale omologati;
  • Coloro che, nonostante non siano iscritti ad albi professionali, documentano di aver svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in imprese interessate da operazioni di ristrutturazione concluse con piani di risanamento attestati, accordi di ristrutturazione dei debiti e concordati preventivi con continuità aziendale omologati, nei confronti dei quali non sia stata successivamente pronunciata sentenza dichiarativa di fallimento o sentenza di accertamento dello stato di insolvenza.

Per quanto concerne il requisito dell’esperienza professionale, per cui l’iscritto deve poter vantare “precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione e della crisi di impresa", i professionisti iscrivibili dovrebbero essere unicamente quelli che abbiano assunto incarichi per la sottoscrizione di piani attestati (ex art. 67, c.3, lett. D, L.F.), di accordi di ristrutturazione (art. 182-bis L.F.), di concordati preventivi anche in continuità e procedure analoghe quanto a effetti e obiettivi, nonché di advisor funzionali alla ristrutturazione dell’impresa.

In aggiunta è richiesto che l’esperto rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  • L’esperto deve rispettare il requisito dell’indipendenza, per cui è necessario che egli – oltre ai soggetti con i quali il professionista è eventualmente unito in associazione professionale - non sia legato all’impresa o ad altre parti interessate all’operazione di risanamento da rapporti di natura personale o professionale (non devono aver prestato negli ultimi 5 anni di attività lavoro subordinato o autonomo in favore dell’imprenditore né essere stati membri degli organi di amministrazione e controllo dell’impresa né aver posseduto partecipazioni in essa);
  • Non devono sussistere cause di ineleggibilità o decadenza ai sensi dell’art. 2399 c.c. ovvero:

- Non deve essere stato interdetto, inabilitato o dichiarato fallito o essere condannato a una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi;

- Essere coniuge, parente e affine entro il quarto grado degli amministratori delle società che presentano l’istanza presso la Piattaforma Telematica, o amministratore, coniuge, parente o affine entro il quarto grado degli imprenditori delle società da queste controllate, delle società che controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;

- Essere legato alla società o alle società da questa controllate o alle società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo, da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d’opera retribuita o da altri rapporti aventi natura patrimoniale;

- Essere cancellato o sospeso dal Registro dei revisori legali e delle società di revisione legale. Comunque non è richiesto che l’esperto nominato sia un revisore legale.

  • Eventuali altre figure professionali di cui si avvale l’esperto devono trovarsi nella medesima situazione di indipendenza.

In aggiunta l’esperto non può intrattenere rapporti professionali con l’imprenditore se non sono decorsi almeno 2 anni dall’archiviazione della composizione negoziata).


Dott. Caglieri Simone



 


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