Rassegna stampa e blog

Rassegna stampa

I principali fatti del giorno in pillole per le imprese: economia, finanza, fisco, crisi d'impresa e consulenza del lavoro.


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PER IL BONUS DI EURO 200 DEI DIPENDENTI, PAGA IL DATORE DI LAVORO

Pubblicato il 28 giugno 2022 alle 13.45

Con il messaggio 27.6.2022 n. 2580, l’INPS ha reso noto di aver attivato la procedura telematica per l’inoltro della domanda di accesso all’indennità una tantum di 200 euro prevista dal D.L. Aiuti. 

In particolare, fermo restando il possesso dei requisiti:

- i lavoratori domestici dovranno presentare la domanda entro il 30.9.2022;

- i co.co.co., i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, i lavoratori dello spettacolo, gli autonomi occasionali e gli incaricati alle vendite a domicilio dovranno presentare la domanda entro il 31.10.2022.

Operativamente, il soggetto interessato può presentare la domanda accedendo (mediante SPID, CIE o CNS) alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” del sito INPS, scegliendo la categoria di appartenenza. In alternativa, il soggetto interessato può inoltrare le domande tramite il servizio di Contact center multicanale, ovvero presentare la domanda attraverso i patronati.


FONTE: EUTEKNE - IL SOLE 24 ORE



STOP ALLA PROROGA DEL SUPERBONUS

Pubblicato il 28 giugno 2022 alle 09.25

Alt a qualsiasi nuova proroga al Superbonus, i fondi a disposizione sono finiti mentre maggiori aperture sono arrivate sul fronte dell'ampliamento delle cessioni, permettendo di cedere il credito ad altri soggetti oltre alle banche, con la sola esclusione delle persone fisiche. 

Chi lavora nel settore è proprio alle cessioni che guarda con crescente preoccupazione. La Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa chiede e ottiene un incontro con il ministro dell'Economia Daniele Franco: «decine di migliaia di imprese della filiera delle costruzioni che non riescono a cedere i crediti d'imposta legati ai bonus per la riqualificazione degli immobili a causa del congelamento del mercato», è l'allarme che viene lanciato ancora una volta e che è stato «ascoltato con attenzione» dal governo. 

 

 


FONTE: LA STAMPA



PORTI TURISTICI ITALIANI POCO SOSTENIBILI

Pubblicato il 28 giugno 2022 alle 08.50

I porti turistici italiani non sfruttano al meglio le proprie potenzialità e non puntano sulle certificazioni di sostenibilità, come risulta da uno studio dell'Università di Genova analizzando un campione di 255 porti turistici del Mediterraneo di cui 76 italiani. Nello specifico il campione è composto da porti che provengono da Italia (76 porti), Croazia (37), Spagna mediterranea (31), Francia mediterranea (27), Turchia (18), Grecia (16), Malta (6), Montenegro (6), Cipro (3), Gibilterra (3) e Tunisia (2). L’analisi dei ricercatori si è focalizzata sulle certificazioni Iso ricevute o anche le Bandiere Blu e su come vengono comunicate agli utenti. A livello generale lo studio nota come «circa la metà dei porti analizzati comunica il possesso di almeno una certificazione, sebbene non sempre specifica per il comparto della portualità, quali la ISO 9001 e la ISO 14001.

Praticamente assenti sono invece la ISO 13687 e la ISO 21406, concepite espressamente per certificare la qualità dei porti». Note dolenti per l’Italia dove solo il 26% del campione ha almeno una certificazione. Stesso dato di Francia ma inferiore a Croazia (73% con certificazione) e Spagna (50%). 

Due i motivi, secondo i ricercatori, il primo di matrice culturale: «Non si coglie il potenziale contributo che le certificazioni possono dare alla gestione del porto e al suo posizionamento, attraverso un'azione tanto interna sui processi organizzativi e la qualità dei servizi offerti, quanto esterna sull'immagine del porto nella percezione del cliente».

Una seconda motivazione può essere ricondotta «alle difficoltà nel processo di ottenimento e mantenimento delle certificazioni stesse, legate sia al soddisfacimento dei requisiti richiesti sia ai costi monetari e organizzativi associati al processo stesso»..


FONTE: IL SOLE 24 ORE



FISCO AMICO? NON PROPRIO...

Pubblicato il 28 giugno 2022 alle 08.15

Il tanto decantato "fisco amico" sembra un lontano ricordi vedendo la situazione attuale: contribuenti tempestati da cartelle, avvisi bonari e compliance, canale CIVIS e PEC a portata ridotta, accessi ed appuntamenti limitati presso gli uffici dell'agenzia delle entrate e la proroga del tax day che tarda ad arrivare.

Come se non bastasse, ad aggravare la situazione, vi è anche l'enorme difficoltà di entrare in contatto con l'amministrazione finanziaria per ottenere l'annullamento degli atti, tra accessi limitati presso gli uffici territoriali, appuntamenti introvabili e canali telematici con servizi troppo base e non adatti per gestire casistiche complesse. Intanto siamo sempre in attesa della proroga del tax day.


FONTE: ITALIAOGGI



L'IMPRESA FAMILIARE

Pubblicato il 27 giugno 2022 alle 14.15

Nell’esercizio dell’impresa, l’imprenditore si può avvalere dell’ausilio e della collaborazione dei suoi familiari. In tal senso il legislatore si è preoccupato di tutelare la posizione dei familiari che collaborano con l’imprenditore per cui: << è familiare l’impresa in cui prestano in modo continuativo la loro attività di lavoro i familiari, ritenendosi tali il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo >>.

Si badi che l’impresa familiare non è una società, ma resta un’impresa individuale, con un unico imprenditore dove i familiari sono solo collaboratori. Il lavoro prestato dal familiare deve essere “continuativo”, il che esclude che si possa parlare di impresa familiare nel caso in cui il familiare presti la propria attività di lavoro in modo occasionale nell’impresa o nella famiglia; inoltre la normativa non prescrive un numero minimo di partecipanti, per cui potrà aversi impresa familiare anche se il titolare ammetta a parteciparvi uno solo dei soggetti indicati nel novero dei familiari

In ogni caso, la disciplina dell’impresa familiare non si applica quando il lavoro dei familiari nell’impresa è prestato in base ad un contratto espresso (Es: lavoro subordinato). Lo scopo perseguito dal legislatore è evidente: viene assicurata una cerca tutela al familiare che presta la sua opera senza aver avuto l’avvedutezza di pretendere la stipulazione di un preciso contratto. Nello specifico ai familiari che lavorano nell’impresa sono riconosciuti i seguenti diritti:

a) Diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia;

b) Diritto alla partecipazione agli utili dell’impresa in proporzione alla quantità e alla qualità del lavoro prestato (ma non l’obbligo a partecipare alle perdite);

c) Diritto al voto sulle decisioni inerenti l’impiego degli utili, incrementi del patrimonio aziendale e decisioni inerenti la gestione straordinaria;

d) Diritto di liquidazione della quota di partecipazione all’impresa nel caso di cessazione del rapporto di lavoro o di cessione dell’azienda;

e) Diritto di prelazione in caso di trasferimento dell’azienda familiare o di divisione ereditaria.

La Corte di Cassazione, con la sentenza 5 settembre 2012, n. 14908, ha stabilito che nell'impresa familiare la scrittura privata assume un ruolo decisivo nei rapporti di partecipazione agli utili. Infatti intervenendo tra partecipante e imprenditore, questo determina le quote di partecipazione agli utili dell'impresa e serve a dimostrare, per il partecipante nei confronti dell'imprenditore, l'esistenza e l'entità della partecipazione all'impresa familiare stessa in proporzione alla qualità e alla quantità del lavoro che viene prestato.


Dott. Caglieri Simone



 

PUO' ESSERE DIPENDENTE L'AMMINISTRATORE CON POTERI

Pubblicato il 27 giugno 2022 alle 13.45

Secondo la sentenza della Corte di Giustizia UE 5.5.2022 causa C-101/21, sono contrarie al diritto comunitario le legislazioni degli Stati membri, così come le pronunce giurisprudenziali degli stessi, ad avviso delle quali una persona che esercita, sulla base di un contratto di lavoro valido alla luce del diritto nazionale, cumulativamente le funzioni di direttore e di membro dell’organo amministrativo di una società commerciale non può essere qualificata come lavoratore subordinato.

Nel caso specifico, è stata censurata la legislazione della Repubblica Ceca nella misura in cui essa presumeva che, pur nella validità del contratto di lavoro, l’assenza di vincoli di subordinazione portasse a negare il cumulo delle funzioni.


FONTE: EUTEKNE



FILATURA ITALIANA IN CRESCITA NEL 2021 E 2022

Pubblicato il 27 giugno 2022 alle 08.50

Notizie positive per il settore della filatura arrivano dal Centro studi di Sistema moda Italia (Smi) e Confindustria Moda: il bilancio settoriale 2021 registra un'evoluzione molto favorevole dovuta principalmente dalla maglieria e il tessuto a maglia. Il fatturato settoriale rileva un +28,7% su base annua, guadagnando circa 580 milioni in dodici mesi. 

Valori positivi anche nel 2022. Se nel primo trimestre 2021 l'indice di produzione industriale Istat relativo alle attività di filatura aveva fatto registrare solo un primo timidissimo segnale di recupero (+0,1%), il gennaio-marzo 2022 presenta un aumento del +21,0% con un recupero dell'export del +10,0%. I filati lanieri crescono a volume del +29,9% nel caso dei pettinati e del +19,0% nel caso dei cardati; una dinamica del -8,6% si rileva per i misti chimico-lana; quelli per aguglieria si incrementano, invece, del +8,4% in quantità. Le esportazioni in tonnellate dei filati di cotone e di lino presentano un trend positivo, ma di diversa intensità: le prime crescono del +5,8%, le seconde del +24,7%.

 


FONTE: IL SOLE 24 ORE 



MODIFICATE LE SCADENZE FISCALI CON IL DL SEMPLIFICAZIONI

Pubblicato il 27 giugno 2022 alle 08.25

Introdotti alcuni differimenti delle scadenze fiscali tramite il decreto semplificazioni (D.L. 21 giugno 2022 n. 73 in vigore dal 22 giugno) quali:

1) Il termine per la trasmissione delle liquidazioni periodiche iva del secondo semestre è differito dal 16 al 30 settembre di ogni anno.

2) La presentazione degli elenchi INTRASTAT è differita dal giorno 25 alla fine del mese successivo al periodo di riferimento.

3) L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare deve essere ordinariamente versata entro la fine del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre, con differimento alla scadenza del secondo trimestre (30 settembre invece che 31 maggio) in caso di importo del primo trimestre non superiore a 250 euro, e alla scadenza del terzo trimestre (30 novembre) se l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture emesse nel primo e secondo trimestre non è superiore a 250 euro. Tale importo soglia è incrementato a 5.000 euro a decorrere dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2023.

4) Ai fini dell’imposta di registro, la richiesta di registrazione degli atti deve avvenire entro 30 giorni (invece che entro 20 giorni) dalla data dell'atto o, se precedente, dall'inizio del contratto.

5) Sono allungati i termini per la registrazione degli aiuti di Stato Covid, a cura dell’Amministrazione finanziaria, nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) con la conseguenza che l’Agenzia delle entrate (provvedimento 22 giugno 2022, n. 233822), ha differito il termine per la presentazione dell’autodichiarazione sugli Aiuti di Stato dal 30 giugno al 30 novembre 2022.

6) La dichiarazione IMU relativa al 2021 slitta dal 30 giugno al 31 dicembre 2022

7) A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022 è abolita la disciplina delle società in perdita sistematica

8 ) Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione esterometro (oltre alle operazioni per cui è stata emessa una bolletta doganale o per cui è stata emessa o ricevuta fattura elettronica mediante il SdI) anche gli acquisti di beni e le prestazioni di servizi non rilevanti territorialmente ai fini Iva in Italia di importo non superiore ad euro 5.000 per ogni singola operazione.

9) Sono estesi al 2022 i correttivi in materia di Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), previsti per il 2020 e il 2021 in conseguenza degli effetti della pandemia sull’economia.

10) E’ ridotto da 15.000 a 5.000 euro l’importo oltre il quale gli intermediari finanziari devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati analitici dei trasferimenti da o verso l’estero.

11) Le imprese possono richiedere una certificazione (da parte di soggetti abilitati che saranno individuati con decreto ministeriale) che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare ai fini della loro classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica. Analoga certificazione può essere richiesta per l’attestazione della qualificazione delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica

12) Il criterio di derivazione rafforzata (secondo il quale, ai fini fiscali, valgono i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti per la redazione del bilancio secondo i principi contabili) trova applicazione anche in relazione alle poste contabilizzate a seguito del processo di correzione degli errori contabili (c.d. sopravvenienze passive e attive). Non è quindi più necessario presentare una dichiarazione integrativa relativa al periodo d’imposta a cui si riferisce l’errore. 

Il principio di derivazione rafforzata viene esteso alle microimprese che optano per la redazione del bilancio in forma ordinaria.


FONTE: ITALIAOGGI



IN VISTA UN AUMENTO DEI PEDAGGI DEL 1,5%

Pubblicato il 27 giugno 2022 alle 08.05

Prevediamo un aumento delle tariffe autostradali, intorno «all'1,5%, parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il ministero. Sarebbe previsto dal piano economico finanziario a partire da fine giugno-luglio di quest'anno. Ricordo che le nostre tariffe sono rimaste bloccate a partire dal 2018». Lo ha detto Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l'Italia, a margine di un evento nella sede della Regione Toscana a Firenze.

L’amministratore delegato ha parlato anche dei rincari di energia e materie prime definendolo «un problema serio. In questi primi sei mesi noi abbiamo avuto un incremento importante in termini di costi dei materiali che varia dal 20 al 30% mediamente, poi ci sono voci di prezzo con incrementi superiori anche a questo». 


FONTE: LA STAMPA



BONUS 200 EURO ANCHE CON LO STIPENDIO DI GIUGNO

Pubblicato il 22 giugno 2022 alle 13.20

Con il messaggio 21.6.2022 n. 2505, l’INPS ha precisato che l’indennità di 200 euro (art. 31 del DL 50/2022) per i lavoratori dipendenti può essere riconosciuta dal datore di lavoro:

- con la retribuzione di luglio 2022, oppure quella erogata nel mese di luglio del corrente anno, seppure di competenza del mese di giugno 2022. Tuttavia, il rapporto di lavoro deve sussistere nel mese di luglio 2022;

- anche se la retribuzione di competenza di luglio 2022 (o giugno 2022) risulti azzerata per effetto di eventi tutelati come le integrazioni salariali, FIS o Fondi di solidarietà, CISOA o congedi.


FONTE: EUTEKNE - ITALIAOGGI - IL SOLE 24 ORE




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