Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale e finanziario, esperto in crisi d'impresa

Rassegna stampa

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ECOFIN APRE AI MAXI AIUTI UE ALL'ITALIA

Posted on 23 March, 2020 at 10:15

Bruxelles - Il Consiglio Ecofin dei 27 ministri finanziari dell’Ue, incentrato sulle pesanti conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus, ha aperto agli investimenti e ai maxi aiuti finanziari necessari con urgenza in Italia e negli altri Paesi membri più colpiti. Ma la Germania e altri Paesi del Nord frenano sulla dimensione degli importi. L’Olanda ha chiesto anche una “adeguata condizionalità” sugli impegni futuri di risanamento a causa dell’alto debito, mentre il governo italiano vorrebbe fondi senza restrizioni. L’Ecofin ha comunicato che “il pesante arretramento economico ora atteso quest’anno richiede una risoluta, ambiziosa e coordinata risposta politica” perché “è necessario agire con decisione per assicurare che lo shock rimanga il più breve e limitato possibile, non crei danni permanenti alle nostre economie e di conseguenza alla sostenibilità delle finanze pubbliche nel medio termine”.

Massima flessibilità di spesa

I ministri hanno anche approvato la proposta tecnica della Commissione europea, che prevede massima flessibilità di spesa per i governi più colpiti dal Covid-19 (con sospensione di fatto dei limiti del Patto di stabilità e crescita). Sono stati già individuati fondi Ue per 37 miliardi con circa 11 miliardi promessi all’Italia. Il responsabile dell’Economia Roberto Gualtieri punta però a concordare ben più ingenti contributi comunitari nell’Eurogruppo dei 19 ministri finanziari in programma martedì 24 marzo (a cui dovrebbero essere invitati anche gli otto colleghi dei Paesi non euro).

 

 

Le necessità dei Paesi

Le necessità sono enormi. La Germania ha annunciato liquidità interna per almeno 550 miliardi (elevabili a oltre 800, secondo varie fonti). La Francia ha previsto 300 miliardi. L’Italia, gravata dall’alto debito in aumento, è ferma a 25 miliardi e ha assoluto bisogno di attingere dagli strumenti comuni attuali e in corso di definizione. Il Fondo salva Stati (Mes) dispone di oltre 400 miliardi, ma prevede gli stringenti programmi di risanamento finanziario auspicati dall’Olanda. Il premier Giuseppe Conte ha sostenuto l’emissione di Coronavirus bond, che aprirebbero una condivisione del debito.

Queste misure ora passano alla valutazione dei ministri finanziari dell’Eurogruppo, che dovrebbe concordare la base di un pacchetto complessivo per l’emergenza Covid-19, da definire nel massimo livello del Consiglio dei 27 capi di Stato e di governo, convocato in teleconferenza per giovedì dal presidente belga dell’organismo Charles Michel. In quella sede vanno superate le divisioni tra Paesi. Italia, Francia, Spagna e Portogallo chiedono un maxi piano comunitario per allontanare il rischio di una lunga recessione. Germania, Olanda e altri Stati nordici, autodefinitisi “frugali” per la poca disponibilità a spendere in investimenti comunitari, frenano sugli importi e sulle condizioni.


FONTE: CORRIERE DELLA SERA



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