Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione

Rassegna stampa

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IL VIRUS AFFONDA IL MADE IN ITALY

Posted on 28 May, 2020 at 9:40

La tempesta perfetta ci costa più di otto miliardi di euro. È il prezzo che l’economia italiana paga ad aprile in termini di riduzione dell’export, solo per i mercati extra-Ue.

 

Sono i primi dati Istat in grado di quantificare l’impatto sulle imprese del doppio shock di aprile, quando alle restrizioni dal lato della domanda internazionale si è aggiunto il lockdown produttivo dal lato dell’offerta, pienamente operativo a partire dal 25 marzo.

Combinato disposto che produce per l’export verso i Paesi extra-Ue un crollo del 44,2%, ovviamente un record nelle serie storiche Istat.

 

Vendite che si attestano a 10,3 miliardi, dai 18,5 di aprile 2019, con riduzioni pesanti praticamente ovunque e nessun segno positivo visibile.

I crolli sono ovunque a doppia cifra, con picchi negativi nell’ordine del 60% in India e in alcuni paesi africani.

Il risultato migliore, non casualmente, è per la Cina, i cui acquisti si riducono “solo” del 34%. Il blocco dell’offerta in Italia ha certamente bloccato anche qui molte spedizioni ma dal lato della domanda Pechino è certamente il paese più avanti in termini temporali: il primo a sperimentare l’impatto devastante del virus, il primo a metterlo sotto controllo ripristinando la normalità interna.

In termini settoriali la caduta è generalizzata ma comunque più ampia per beni di consumo durevoli (-83,5%) e beni strumentali (-56,4%).

 

Anche l'import segna una netta flessione tendenziale (-32,7%), con forti cali per quasi tutti i raggruppamenti, i più ampi per energia (-59,4%) e beni di consumo durevoli (-56,8%). Solo gli acquisti di beni di consumo non durevoli risultano in aumento (+4,3%). Per effetto, osserva l’Istat, dell’acquisto di dispositivi e strumenti di protezioni in arrivo dalla Cina.


FONTE: SOLE24ORE



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