Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione

Rassegna stampa

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MAGGIO, ALTRO RECORD PER LA CASSA INTEGRAZIONE

Posted on 18 June, 2020 at 8:45

I dati di maggio certificano un nuovo numero monstre per le richieste di cassa integrazione, mentre sul sito dell'Inps si annuncia il via alla possibilità di domandare allo stesso istituto l'anticipo dell'assegno in deroga nella misura del 40% delle spettanze.

Il boom delle ore richieste

Dall'aggiornamento dell'Osservatorio statistico dell'Istituto della previdenza emerge che a maggio l'Inps ha autorizzato 849,2 milioni di ore di cassa integrazione con causale Covid 19, in linea con quelle autorizzate per aprile (832,4 milioni). Le ore autorizzate nel mese di maggio con causale "emergenza sanitaria covid-19" - precisa l'Istituto - si riferiscono interamente al decreto Cura Italia (e quindi sono solo le prime nove previste). In due mesi si sono superati i 1,68 miliardi di ore, record assoluto per la cassa integrazione.

Il settore che ha fatto più ricorso alla cassa è stato il commercio con 184 milioni di ore (92,4 delle quali per cassa in deroga) seguito dalle attività immobiliari, di noleggio e servizi alle imprese (146 milioni di ore autorizzate) e da alberghi e ristoranti (134,89 milioni, 50,1 dei quali per cassa in deroga e 86,79 con l'assegno dei fondi di solidarietà ).

Numeri che fanno il paio con quelli osservati nello studio dedicato al precariato, dal quale emerge che le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi tre mesi del 2020 sono state 1.338.000 con un calo rispetto al primo trimestre del 2019 del 24%. La contrazione è risultata particolarmente rilevante nel mese di marzo (-37,8%), per effetto dell'emergenza legata alla pandemia Covid-19.

Tutte le tipologie contrattuali sono state interessate al calo: per i contratti a tempo indeterminato la variazione netta (attivazioni più trasformazioni meno cessazioni) è stata positiva per 146.283 unità a fronte delle 238.541 dello stesso periodo del 2019 (-38,68%).

L'anticipo del 40% della cigd

Al di là dei numeri che fotografano la gravità della situazione, un messaggio dell'Inps dice che da oggi sarà possibile fare domanda per la cassa integrazione in deroga con pagamento diretto dell'Inps con anticipo del 40% delle spettanze. Uno degli effetti del decreto Rilancio, che fa venire meno anche la mediazione delle Regioni per la presentazione delle domande.

"Oggi - si legge - saranno rilasciate le funzionalità relative alla nuova domanda Inps di richiesta della cassa integrazione in deroga, quelle relative alla domanda di anticipazione da parte dell'Inps dei trattamenti di integrazione salariale richiesti dall'azienda con pagamento diretto, nonché la nuova versione della procedura "Nuova gestione dell'istruttoria per domande Cigo"

Il decreto Rilancio - ricorda l'Inps - ha esteso il periodo di cig e assegno ordinario per l'emergenza Covid dalle 9 settimane previste dal decreto Cura Italia a 18 settimane complessive. Un successivo provvedimento, appena emanato il 16 giuigno, ha quindi previsto la possibilità di anticipare fin da subito le quattro settimane (del secondo pacchetto di nove) di cassa, previste inizialmente per settembre-ottobre per ragioni di copertura. "La durata massima dei trattamenti cumulativamente riconosciuti - ribadisce l'Inps - non può, in ogni caso, superare le diciotto settimane complessive".

Come ricostruito da Repubblica, l'anticipo della cassa di settembre si è reso necessario perché circa1 milione di lavoratori su 5,9 milioni messi in cassa oltre le 9 settimane iniziali sarebbero rimasti privi di copertura.

Coloro che non abbiano fruito per intero delle pregresse nove settimane possono chiedere di completarne la fruizione o, nel caso in cui l'autorizzazione originaria abbia riguardato un numero di settimane inferiore a nove, la concessione di quelle residue. Con la stessa domanda potrà essere contestualmente richiesta la concessione delle ulteriori settimane, fino a un massimo di quattordici complessive (9 + 5).

Le istanze relative alle richieste dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario per un massimo di quattordici settimane complessive nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 - sottolinea l'Istituto - possono già essere inviate dai datori di lavoro.

Le domande di cassa integrazione devono essere inviate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa. Per consentire un graduale adeguamento al nuovo regime, il decreto 52/2020 stabilisce che, in sede di prima applicazione della norma, i termini sono spostati al 17 luglio 2020 (trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore del decreto-legge) se questa data è posteriore a quella prevista per la scadenza dell'invio delle domande. Le istanze riferite ai periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 devono essere inviate, a pena di decadenza, entro il 15 luglio 2020.

Per la domanda di cassa integrazione in deroga all'Inps per le ulteriori cinque settimane il datore di lavoro dovrà aver avuto l'autorizzazione per le prime nove settimane dalle Regioni. L'applicativo per la presentazione della domanda di cig in deroga all'Inps sarà rilasciato oggi. Le domande dovranno riguardare periodi sospensione dell'attività a partire dal 26 aprile.


FONTE: LA REPUBBLICA



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