Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione

Rassegna stampa

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DISCIPLINA SOCIETA' DI COMODO - DISCIPLINA ED EFFETTI FISCALI

Posted on 3 September, 2020 at 14:25

La disciplina delle società di comodo è stata introdotta dal legislatore per disincentivare la costituzione di imprese con il mero fine di usufruire dei beni facenti parte il patrimonio aziendale.

Esistono due diverse tipologie di società di comodo:

  • Società non operative, cioè che presentano ricavi inferiori a quelli minimi presunti sulla base della dotazione patrimoniale dell’azienda.

In sede di dichiarazione dei redditi il contribuente deve compilare l’apposita sezione del quadro RS al fine di verificare la condizione di operatività/non operatività correlata alla disciplina delle società di comodo.

Premesso come sia data facoltà alle società di comodo di adeguare il reddito dichiarato a quello minimo previsto dalla normativa per non essere sottoposte ad una maggiore tassazione ad esse riservata, Il legislatore ha previsto una serie di cause di esclusione/disapplicazione della disciplina delle società di comodo non operative.

  • Società in perdita sistemica fiscale, cioè qualora l’impresa si trovi in perdita sistemica fiscale per cinque esercizi consecutivi, a partire dal sesto periodo d’imposta la società è da considerarsi di comodo, o che, durante il periodo di cinque anni, presentazione dichiarazione in perdita per quattro periodi d’imposta e per l’altro dichiarano un reddito inferiore a quello minimo presunto. Esemplificando, la disciplina delle società di comodo per perdita sistemica troverà applicazione nel periodo d’imposta 2019 qualora siano state registrate perdite fiscali nei cinque periodi d’imposta precedenti (2014, 2015, 2016, 2017, 2018  oppure all’interno del medesimo intervallo di tempo sia stata dichiarata una perdita fiscale in quattro periodi d’imposta, ad esempio 2015, 2016, 2017, 2018, e un reddito imponibile inferiore al reddito minimo presunto in un altro, ad esempio nel 2014).

La qualifica di “società di comodo” comporta i seguenti effetti negativi:

1) Obbligo di dichiarare un reddito fiscale non inferiore a quello minimo presunto;

2) Nelle società di capitali una maggiorazione Ires del 10,5%;

3) Obbligo di dichiarare ai fini Irap un valore minimo di produzione minimo;

4) Possibilità di utilizzare le perdite pregresse in diminuzione soltanto della parte di reddito eccedente il minimo;

5) Impossibilità di chiedere a rimborso o di utilizzare in compensazione nel modello F24 il credito Iva annuale.

Premesso come siano soggette a tale disciplina le società di capitali e di persone, al contrario sono escluse le seguenti:

- Società semplici;

- Enti commerciali e non commerciali;

- Società consortili, cooperative e di mutua assicurazione;

- Le società e gli enti non residenti privi di stabile organizzazione.


Dott. Caglieri Simone



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