Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione

Rassegna stampa

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CAUSE DI ESCLUSIONE E DISAPPLICAZIONE DELLE SOCIETA' NON OPERATIVE

Posted on 14 October, 2020 at 13:45

Il legislatore ha previsto una serie di cause di esclusione/disapplicazione della disciplina delle società di comodo non operative.

Nello specifico le cause di esclusione delle società non operative sono le seguenti:

a) Soggetti obbligati a costituirsi sotto forma di società di capitali;

b) Soggetti che si trovano nel primo periodo d’imposta;

c) Società in amministrazione controllata o straordinaria;

d) Società ed enti che controllano società ed enti I cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati italiani ed esteri nonché per le stesse società ed enti quotati e per le società da essi controllate, anche indirettamente;

e) Società esercenti pubblici servizi di trasporto;

f) Società con un numero di soci non inferiore a 50;

g) Società che nei due esercizi precedenti hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore alle 10 unità;

h) Società in stato di fallimento, assoggettate a procedure di liquidazione giudiziaria, di liquidazione coatta amministrativa ed in concordato preventivo;

i) Società che presentano un ammontare complessivo del valore della produzione (raggruppamento A del conto economico) superiore al totla eattivo dello stato patrimoniale;

j) Società partecipate da enti pubblici almeno nella misura del 20% del capitale sociale;

k) Società che applicano gli ISA conseguendo un livello di affidabilità fiscale minimo di 9;

l) Società consortili;

m) In aggiunta la disciplina vigente non è applicabile nel caso delle start-up innovative, , in caso di presentazione di istanza di interpello e nel caso di assunzione di impegno allo scioglimento.

Viceversa le cause di disapplicazione delle società non operative sono le seguenti:

1) Società sottoposte a procedure concorsuali;

2) Società sottoposte a sequestro penale o a confisca;

3) Società che dispongono di immobili concessi in locazione ad enti pubblici ovvero locati a canone vincolato;

4) Società che detengono partecipazioni in società considerate non di comodo o società escluse dall’applicazione della disciplina anche in conseguenza diaccoglimento dell’istanza di disapplicazione;

5) Società che hanno ottenuto l’accoglimento dell’istanza di disapplicazione in relazione ad un precedente periodo di imposta;

6) In caso di esonero dall’obbligo di compilazione del prospetto;

7) Società che esercitano esclusivamente attività agricola;

8 ) Società per le quali gli adempimenti e i versamenti tributari sono stati sospesi o differiti;

9) Società in stato di liquidazione che, con impegno assunto in una delle precedenti Dichiarazioni dei Redditi, hanno richiesto la cancellazione dal registro delle imprese in base agli artt. 2312 e 2495 del Codice civile entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi successiva.


Dott. Caglieri Simone



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