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Rassegna stampa

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CARTELLE ESATTORIALI E PIGNORAMENTI: STOP PER TUTTO IL 2020

Pubblicato il 20 ottobre 2020 alle 07.55

Nuovo stop alle cartelle esattoriali, ai pagamenti ed ai pignoramenti. Con un decreto di appena due articoli varato l’altra notte dal Consiglio dei ministri assieme al Documento programmatico di bilancio ed alla manovra 2021, è stata infatti sospesa sino a fine anno la ripartenza della riscossione prevista fa oggi a carico di 9 milioni di italiani.

Per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri quella varata l’altra notte «è una manovra corposa, che dispiega un forte stimolo di bilancio e punta a proteggere la salute, il lavoro, la formazione e il benessere economico degli italiani, rafforzando il sistema Paese e avviando il cambiamento profondo che da tanti anni aspettiamo». Mette infatti in campo altri 39 miliardi e stanzia 50 miliardi di investimenti di qui al 2035 che si affiancheranno al Recovery fund.

Quanto alle carte esattoriali, per la viceministra Laura Castelli «sulla tensione sociale non si scherza. Siamo quasi alla fine di un anno difficile come mai avremmo immaginato ed è importante continuare a proteggere gli ultimi, chi è più debole e ha bisogno d'aiuto. Ne abbiamo parlato a lungo nei vertici di maggioranza e alla fine abbiamo deciso». Oltre ai 5 Stelle canta vittoria Italia Viva («una follia far ripartire le cartelle con tutto quello che sta accadendo»). Approva la scelta anche il Pd, soddisfatta a metà invece la Lega: secondo Salvini «il rinvio non basta. Le cartelle vanno cancellate punto e basta».

Avvisi e rateizzazioni

In particolare il nuovo decreto sospende ulteriormente i versamenti delle cartelle che sono già arrivate ai destinatari e blocca ancora una volta gli atti pronti a essere spediti con il riavvio dell'attività di riscossione e gli avvisi esecutivi. Quindi vengono ulteriormente allentate le maglie delle rateizzazioni: passa infatti da 5 a 10 il numero delle rate mancanti, anche non consecutive, dopo le quali viene negata la dilazione dei versamenti. L'agente riscossore avrà poi un anno di tempo in più sia per notificare le cartelle sospese che per comunicare l'inesigibilità agli enti creditori.

Su 8,9 milioni di cartelle che si sono accumulate sino a oggi, ben 6,5 milioni (73% del totale) hanno un importo che non supera i 1.000 euro, 1,5 milioni sono comprese tra 1.000 e 5 mila euro e solo 880 mila superano questa soglia: 1,6 milioni riguardano cittadini del Lazio, 1,1 milioni la Campania e 961.000 la Lombardia.

«Bene la sospensione delle attività di notifica delle cartelle di pagamento» sostiene il Codacons, che nei giorni scorsi aveva inviato una diffida al Mef e all'Agenzia delle Entrate, ed ora chiede prolungare la validità della misura all'intero periodo di emergenza Covid, «considerato che la situazione attuale farà sentire i suoi effetti anche nel 2021 impedendo a imprese e contribuenti di far fronte ai propri debiti».

Plastic/sugar tax

Sempre in tema di tasse, il governo - dopo il vertice di maggioranza dell’altra notte e le proteste di Italia Viva – ha deciso di rinviare al primo luglio del 2021 l’introduzione della plastic tax e della sugar tax rinunciando così a 500 milioni di incassi.


FONTE: LA STAMPA



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