Dott. Caglieri Simone

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Rassegna stampa

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MANOVRA, CONFINDUSTRIA: "RISCHIO RIPRESA RINVIATA AL 2022"

Pubblicato il 23 novembre 2020 alle 09.15

L'Italia rischia di dovere aspettare il 2022 per vedere la ripresa dell'economia. E' l'avvertimento lanciato dalla di Confindustria, Francesca Mariotti, in audizione in Parlamento sulla manovra. Con il Pil che "ha registrato una caduta mai vista in tempi di pace", mentre "i dati congiunturali per il quarto trimestre non lasciano intravedere la prosecuzione del recupero", per Confindustria "raggiungere incrementi di Pil intorno al 5% l'anno prossimo (come ritenevano fino a un mese fa molti previsori) richiederebbe forti variazioni positive dal secondo trimestre, che appaiono difficilmente realizzabili. Insomma, si rischia di rinviare la ripresa al 2022", ha avvertito Mariotti. Per gli industriali "è dunque indispensabile una strategia di rientro consistente nel post-pandemia", "servono investimenti e riforme".

In manovra, "timidi appaiono gli interventi in materia fiscale", sottolinea ancora Mariotti. Per gli industriali sono "esigue le risorse destinate a quella che viene definita la riforma dell'Irpef: al netto delle somme stanziate per la riforma sull'assegno universale e degli assegni alla famiglia (5 miliardi di euro), ammontano a circa 3 miliardi di euro nel 2022 e 2 miliardi nel 2023. Per un'imposta che apporta alle casse erariali circa 200 miliardi l'anno, si tratta di un margine di manovra dell'1%".



FONTE: LA REPUBBLICA


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