Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione

Rassegna stampa

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PIANI DI RISANAMENTO DELLA CRISI D'IMPRESA OLTRE I CINQUE ANNI

Pubblicato il 22 febbraio 2021 alle 13.45

Il tema della durata dei piani di risanamento assume rilievo alla luce degli effetti della pandemia da COVID.

Di fronte all’incremento di aleatorietà dei risultati attesi, sarebbe possibile ridurre la durata dei piani per mantenere inalterato il rischio di loro avveramento, o incrementare l’orizzonte temporale, così da agevolare l’assorbimento delle oscillazioni dei risultati originabili da fattori esogeni, come il perdurare della pandemia.

Questa seconda possibilità è considerata dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 34/2020 e l’apertura è coerente con i nuovi principi di attestazione emanati dal CNDCEC (doc. 16.12.2020).

Gli stessi principi sottolineano che l’altro strumento per affrontare l’incertezza delle prospettive è rappresentato dalla simulazione di veri e propri stress test, che misurino, mediante variazioni di scenario, il c.d. punto di rottura del piano, prendendo in esame le azioni di contingency ivi previste. Per la circ. 34/2020, le dilazioni di pagamento oltre 5 anni possono essere accolte solo in presenza di precise motivazioni.

Una conseguenza di questa lettura potrebbe essere rappresentata dalla difficoltà ad accogliere i piani con durata più breve di quella di ripianamento delle esposizioni ristrutturate, che, pur dimostrando il mantenimento degli equilibri nei 3/5 anni, evidenzino la sussistenza a tale scadenza di significativi stock di debito ristrutturato, senza rappresentare però le dinamiche finanziarie che ne supportano il successivo rimborso.


FONTE: EUTEKNE



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