Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione

Rassegna stampa

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LA DEDUCIBILITA' DEL COMPENSO AMMINISTRATORI

Pubblicato il 23 febbraio 2021 alle 15.25

 

I compensi degli amministratori sono fiscalmente deducibili per le imprese quando ricorrano le seguenti condizioni:

  • Il compenso deve essere stato deliberato dall’assemblea dei soci e risultare da apposito verbale;
  • Il compenso deve essere congrui con l’attività svolta nell’impresa, per cui l’amministrazione finanziaria ha il potere di disconoscere la deducibilità dei compensi amministratori quando questi sono “sproporzionati ed eccessivi”. L’onere della prova, in tal senso, spetta al contribuente;
  • I compensi sono deducibili in base al criterio per cassa dove è applicabile o meno il principio della cassa allargata in base alla diversa qualificazione di tale reddito.

Nello specifico i compensi amministratori possono essere identificati alternativamente come segue:

- Come regola generale, sono considerati redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente in quanto rientranti nelle cd. “collaborazioni coordinate e continuative”. Di conseguenza è applicabile il criterio della cassa allargata, con una deduzione del costo nell’anno qualora il pagamento sia avvenuto entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Dal disposto del co. 5 art. 95 TUIR, risultano deducibili secondo il principio di cassa allargata i soli compensi erogati agli amministratori, non anche i contributi previdenziali a carico della società;

- In via eccezionale, qualora l’ufficio di amministratore rientra nei conpiti istituzionali della professione, questi sono identificati come reddito di lavoro autonomo e, pertanto, non è applicabile il criterio di cassa allargata bensì la deduzione del compenso è prevista solo se materialmente pagato entro la fine dell’esercizio (entro il 31/12/n).


Dott. Caglieri Simone



 

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