Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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NON SI HA BANCAROTTA FRAUDOLENTA CON MERA MANCANZA DELLE SCRITTURE CONTABILI

Pubblicato il 08 aprile 2021 alle 13.35

La Corte di Cassazione, con la sentenza 7.4.2021 n. 13059, annulla la condanna per bancarotta fraudolenta documentale in un caso in cui era stata accertata la mera mancanza dei libri e delle scritture contabili, ma non l’elemento soggettivo del dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori (art. 216 co. 1 lett. b) del RD 267/42). Qualora non sia provato lo scopo dell’occultamento, potrà infatti essere integrato unicamente il delitto di bancarotta semplice (art. 217 del RD 267/42).

Viene, invece, confermata la sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta (216 co. 1 lett. a) del RD 267/42) per distrazione poichè non erano state trovate nelle casse sociali le somme incassate senza che venisse data adeguata giustificazione dei prelievi effettuati.


FONTE: EUTEKNE



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