Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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INCERTA LA FALCIDIA DEI DEBITI DA CESSIONE DEL QUINTO CON ASSEGNAZIONE DELLA QUOTA

Pubblicato il 22 aprile 2021 alle 13.55

Il Trib. Livorno 30.3.2021 ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del nuovo art. 8 co. 1-bis della L. 3/2012, con riferimento all’art. 3 Cost., nella parte in cui non stabilisce che il piano del consumatore possa prevedere, alle medesime condizioni stabilite dalla legge, anche la falcidia e la ristrutturazione dei debiti per i quali il creditore abbia già ottenuto un’ordinanza di assegnazione di una quota dello stipendio, del TFR o della pensione, con inefficacia dei pagamenti successivi all’omologazione del piano. Pur a fronte del dibattito dottrinale e giurisprudenziale, la novella legislativa ha limitato la falcidia e la ristrutturazione ai soli debiti derivanti da cessione volontaria del quinto, non contemplando l’ipotesi di assegnazione all’esito di una procedura esecutiva presso terzi. Non sarebbe possibile, d’altra parte, applicare in via analogica la disposizione anche in presenza di ordinanze di assegnazione, privando così di efficacia (non un precedente atto negoziale ma) un provvedimento giudiziale definitivo e conclusivo della procedura esecutiva. Al piano del consumatore non possono applicarsi in via analogica le disposizioni dettate in materia fallimentare ed in particolare non trova applicazione l’art. 44 del RD 267/42.


FONTE: EUTEKNE



 

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