Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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ISTAT, A MARZO 9,7 MILIONI DI DIPENDENTI IN ATTESA DEL RINNOVO DEL CONTRATTO

Pubblicato il 29 aprile 2021 alle 08.45

Nel primo trimestre la retribuzione oraria media, rispetto al primo trimestre del 2020, è cresciuta dello 0,7%. Lo rende noto l’Istat. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è invariato rispetto a febbraio 2021 ed è aumentato dello 0,6% rispetto a marzo 2020. In particolare, l’aumento tendenziale è stato dello 0,9% per i dipendenti dell’industria, dello 0,6% per quelli dei servizi privati ed è stato nullo per quelli della pubblica amministrazione.

 

I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono quelli del credito e delle assicurazioni (+2,0%), del legno, carta e stampa (+1,8%) e dell’edilizia (+1,6%). L’incremento è invece nullo per i settori del tessile, dell’abbigliamento e lavorazione pelli, delle industrie chimiche, del commercio, delle farmacie private, delle telecomunicazioni e della pubblica amministrazione.

 

Secondo l’Istat sono ancora 9,7 milioni i dipendenti con un contratto scaduto mentre 2,7 milioni hanno i contrati in vigore per la parte economica. Nel corso del primo trimestre 2021- si legge - sono stati recepiti otto contratti: ceramiche, trasporti marittimi, telecomunicazioni, editoria giornali, lavanderia industriale, conciarie, grafiche editoriali e servizi portuali. I contratti che a fine marzo 2021 sono in attesa di rinnovo ammontano a 43 e interessano circa 9,7 milioni di dipendenti - il 78,5% del totale - con un monte retributivo pari al 77,7%,. L’Istat sottolinea che si tratta di 300 mila lavoratori in meno rispetto al dato di fine dicembre. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è invariato rispetto a febbraio 2021 ed è aumentato dello 0,6% rispetto a marzo 2020. In particolare, l’aumento tendenziale è stato dello 0,9% per i dipendenti dell’industria, dello 0,6% per quelli dei servizi privati ed è stato nullo per quelli della pubblica amministrazione.


FONTE: CORRIERE DELLA SERA



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