Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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RECOVERY, RICEVUTO IL PIANO DALL'ITALIA, ORA AVANTI CON LE RIFORME

Pubblicato il 03 maggio 2021 alle 08.15

La Commissione europea ha ricevuto i piani ufficiali di Ripresa e resilienza da Italia, Belgio, Austria e Slovenia. Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Questi piani «definiscono le riforme e i progetti di investimento pubblico che ciascuno Stato membro intende attuare con il sostegno del Recovery and Resilience Facility», ricorda la Commissione sul suo sito, spiegando che si tratta dello «chiave al centro di NextGenerationEU», il piano dell'Ue per uscire più forti dalla pandemia Covid.

Fornirà fino a 672,5 miliardi di euro per sostenere investimenti (per un totale di 312,5 miliardi di euro in sovvenzioni e 360 miliardi in prestiti). Inoltre, il Recovery and Resilience Facility «svolgerà un ruolo cruciale nell'aiutare l'Europa a uscire in modo rapido dalla crisi e garantire le transizioni verdi e digitali».

La presentazione di questi piani, sottolinea ancora la Ue, «segue un intenso dialogo tra la Commissione e le autorità nazionali di questi Stati membri negli ultimi mesi».

Nel piano presentato, spiega sempre la Commissione, «l'Italia ha richiesto un totale di 191,5 miliardi di euro di sostegno nell'ambito del Rrf, di cui 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti». E ancora: «Il piano italiano è strutturato intorno a sei aree: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; coesione e inclusione; Salute. I progetti coprono l'intera durata dell'RRF fino al 2026. Il piano propone progetti in tutte e sette le aree faro europee».

La Commissione valuterà i piani entro i prossimi due mesi sulla base degli undici criteri stabiliti nel regolamento e ne tradurrà il contenuto in atti giuridicamente vincolanti. La Commissione verificherà anche che dedichino almeno il 37% della spesa a investimenti e riforme a sostegno degli obiettivi climatici e il 20% alla transizione digitale. La Commissione, a oggi, ha ricevuto il Pnrr da 13 Stati: Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia.


FONTE: LA STAMPA



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