Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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D.L. SOSTEGNI, SUI CANONI DI AFFITTO NON PAGATI NIENTE IRPEF

Pubblicato il 04 maggio 2021 alle 08.45

Via libera al decreto Sostegni di marzo da parte delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. I lavori, rinviati a più riprese nel corso del pomeriggio di lunedì, si sono conclusi nella notte conferendo il mandato ai relatori. E così il provvedimento potrebbe approdare in Aula a Palazzo Madama mercoledì o al massimo il giorno seguente.

Gli affitti esclusi da tassazione

Tra i circa cento emendamenti approvati a Palazzo Madama viene rivista la norma sull’esenzione Irpef dei canoni non percepiti. In sostanza davanti a un’intimazione di sfratto per morosità o un’ingiunzione di pagamento sono esclusi da tassazione gli affitti non percepiti dal 1° gennaio 2020 anche se dovuti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo e a prescindere dalla data di stipula dei contratti. Ai canoni di locazione non percepiti prima del 1° gennaio 2020 continuano ad applicarsi le regole secondo cui gli affitti entrano nell’imponibile nel periodo d'imposta cui si riferiscono. Inoltre per le imposte versate è riconosciuto un credito d’imposta pari all’importo dell’affitto non riscosso.

Rinvio dell’Irap

Slitta al 30 settembre il versamento degli acconti Irap dovuti dalle imprese che nel 2020 hanno superato i limiti di aiuti indicati da Bruxelles con il Temporary Framwork. Gli acconti Irap erano stati infatti cancellati dal decreto rilancio nella primavera ma solo per chi avrebbe rispettato le soglie indicate dal piano di aiuti temporaneo. In caso contrario le imprese avrebbero dovuto versare gli acconti dovuti, inizialmente entro il 30 novembre 2020, termine poi slittato al 30 aprile scorso con i decreto ristori di fine anno e ora ulteriormente spostato al 30 settembre 2021 con l'emendamento approvato a Palazzo Madama. Va ricordato che il nuovo differimento era stato preceduto il giorno della scadenza di fine aprile da un comunicato del Mef.

Cessione dei crediti

I crediti di imposta per le imprese e i professionisti che abbiano fatto investimenti per l'innovazione che rientrano nel piano Transizione 4.0 possono essere ceduti a banche e intermediari finanziari. Sullo stesso fronte disco verde anche a un altro emendamento che consente di optare per la cessione (o lo sconto in fattura) delle detrazioni per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazioni.

Proroga blocco degli sfratti (non pre Covid)

Arriva una nuova proroga per gli sfratti per morosità o pignoramento dell'immobile limitata però ai provvedimenti esecutivi adottati dall'inizio della pandemia in poi. La norma dispone che per gli sfratti adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020 il blocco rimanga fino al 30 settembre 2021, per quelli più recenti (tra il primo ottobre 2020 e il 30 giugno 2021) l'esecuzione resterà sospesa fino al 31 dicembre 2021. Per gli sfratti già esecutivi pre-pandemia, quindi, il blocco resta solo fino al 30 giugno.

Rata Imu per attività commerciali e turistiche

Tra le novità anche la replica dell’esenzione della prima rata del l’Imu per le attività commerciali e turistiche che nel 2020 hanno subito un calo del fatturato del 30% rispetto al 2019. Come requisito aggiuntivo i proprietari degli immobili devono essere anche i gestori delle attività ricettive e commerciali in crisi.

Occupazione del suolo pubblico

Ancora è rimodulato il sostegno a bar, ristoranti e altri esercizi pubblici che intendono sfruttare gli spazi esterni per allargare la platea degli utenti ferma restando la salvaguardia della salute. Si estendono fino al 31 dicembre le esenzioni per il nuovo canone unico che da quest’anno avrebbe dovuto sostituire le vecchie tasse e canoni sull’occupazione del suolo pubblico.

Ristori e reddito cittadinanza impignorabili

Il reddito di cittadinanza e i contributi a fondo perduto per le imprese e le partite Iva che abbiano subito consistenti perdite di fatturato non sono pignorabili. Lo prevedono alcuni emendamenti al Dl Sostegni, approvati la notte scorsa dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

Uso voucher viaggi saltati per Covid

Più tempo per utilizzare i voucher per i viaggi saltati causa Covid. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un emendamento al decreto Sostegni che proroga di sei mesi - da 18 mesi a due anni - la durata dei voucher emessi per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici ma anche per gite scolastiche e viaggi di istruzione - compreso il quarto anno all'estero per gli studenti delle scuole superiori. Si prevede anche che questi voucher possano essere ceduti alle agenzie di viaggio. Resta fermo il rimborso al termine dei 24 mesi se il voucher rimane inutilizzato.

Più tempo ai “buoni” per i concerti

Si allungano i tempi per poter usare i voucher per i biglietti degli spettacoli e dei musei annullati a causa del Covid e delle misure restrittive, saranno validi per tre anni e non più per 18 mesi. Per quanto riguarda esclusivamente i biglietti dei concerti, questi rimarranno validi sempre per tre anni al massimo a patto però che l'evento sia riprogrammato entro il 2023. Con un altro emendamento si prevede che anche le palestre che sono rimase chiuse possano, oltre ai rimborsi, erogare voucher da utilizzare entro sei mesi dalla fine dell'emergenza.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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