Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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IMMOBILE OGGETTO DI PRELIMINARE FUORI DALL'ATTIVO CONCORDATARIO

Pubblicato il 07 maggio 2021 alle 14.50

Secondo Cass. 26.4.2021 n. 10982, nell’ambito di un concordato liquidatorio, l’immobile oggetto di un contratto preliminare, al quale non sia seguita la stipula del definitivo, non rientra nell’attivo concordatario disponibile dal promissario acquirente.

Per effetto della stipula del preliminare, infatti, sorge in capo ai contraenti l’obbligo di concludere il contratto definitivo e l’efficacia traslativa è condizionata a tale contratto (o alla sentenza ex art. 2932 c.c.).

Neppure può essere inclusa nell’attivo una posta contabile pari all’esatto valore del bene indicato in contratto, in quanto il cespite non fa parte del patrimonio del promissario acquirente in assenza del definitivo di vendita. Peraltro, non possono trarsi indicazioni circa il valore contabile da attribuire al preliminare dalla diversa fattispecie della vendita con riserva della proprietà (art. 1523 c.c.), ove il pagamento dell’ultima rata del prezzo determina ex lege il trasferimento della proprietà del bene.

In tal senso, la giurisprudenza ha escluso dall’attivo concordatario anche l’immobile oggetto di una precedente alienazione, rispetto alla quale l’alienante intendeva risolvere il contratto a causa del mancato pagamento del prezzo dell’acquirente (Cass. n. 16299/2018).


FONTE: EUTEKNE



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