Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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NUOVI SVILUPPI SULLA NORMA LICENZIAMENTI

Pubblicato il 24 maggio 2021 alle 09.40

La norma sui licenziamenti portata, a sorpresa, “e fuori sacco” giovedì 20 in Cdm dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, blocca di fatto il Dl sostegni bis che doveva approdare lunedì 24 in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento che stanzia 40 miliardi approvato giovedì 20 dal consiglio dei ministri, non è ancora un articolato definitivo, complici anche le tensioni sulla proposta del titolare del Lavoro di prorogare nuovamente, e senza preavviso, il blocco dei licenziamenti dopo il 30 giugno.

Della norma non c’è mai stata traccia nelle bozze di dl Sostegni bis circolate prima della riunione di governo, e anche nel testo in entrata in consiglio dei ministri la disposizione non c’era. E non ne fa cenno neanche il comunicato stampa che palazzo Chigi pubblica al termine del Cdm.

La ricostruzione

La soluzione tecnica prospettata dal ministro Orlando non è stata discussa in riunioni ufficiali né con le parti sociali né con altre forze di maggioranza. Insomma, nessuno ne sapeva nulla fino all’annuncio del ministro del Lavoro; e, peraltro, non era neppure attesa visto che un accordo sulle misure emergenziali già si era trovato.

Il Parlamento, infatti, a distanza di poche ore dal consiglio dei ministri, aveva approvato il decreto Sostegni 1 con il quale si era sancita la doppia uscita dal blocco dei licenziamenti e dalla cassa Covid-19, gratuita: 30 giugno per manifattura ed edilizia, 31 ottobre per tutti gli altri, essenzialmente terziario e piccole imprese, che rientrano nel campo di applicazione della cig in deroga e del Fis. Questa soluzione peraltro era stata avallata dallo stesso premier, Mario Draghi, che non aveva più parlato di una nuova proroga del blocco dei licenziamenti, che, vale la pena ricordare, in Italia è in vigore da febbraio 2020 (siamo un unicum a livello internazionale).

Cosa prevede la misura presentata da Orlando

La misura prevede sostanzialmente due cose. La prima, è che se una impresa chiede la cig Covid-19 entro fine giugno (dalla data di entrata in vigore del dl) si vede prorogare, così senza batter colpo, il blocco dei licenziamenti fino al 28 agosto. La seconda è che dal primo luglio se una impresa utilizza la cassa ordinaria non paga le addizionali ma al tempo stesso non può licenziare mentre utilizza la cig.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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