Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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NEL 2020 CROLLO RECORD PER LA SPESA MENSILE DELLE FAMIGLIE

Pubblicato il 09 giugno 2021 alle 08.45

Nel 2020, la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.328 euro mensili in valori correnti (-9% rispetto al 2019). Considerata la dinamica inflazionistica (-0,2% la variazione dell`indice dei prezzi al consumo per l`intera collettività nazionale), il calo in termini reali è appena meno ampio (-8,8%). Lo ha reso noto l'Istat spiegando che si tratta della contrazione più accentuata dal 1997 (anno di inizio della serie storica), che riporta il dato medio di spesa corrente al livello del 2000. Il calo delle spese delle famiglie e' diffuso su tutto il territorio nazionale, ma la sua articolazione sembra risentire delle differenze territoriali nella diffusione del Covid-19 e nelle misure di contrasto adottate: e' stato piu' intenso nel Nord Italia (-10,2% il Nord-ovest e -9,5% il Nord-est), seguito da Centro (-8,8%) e Mezzogiorno (-8,2% il Sud e -5,9% le Isole).

Nel biennio 2012-2013, quando si registrò la flessione più ampia nel periodo considerato, il calo rispetto al 2011 era stato complessivamente del 6,4%.

Poiché la distribuzione dei consumi è asimmetrica e più concentrata nei livelli medio-bassi, la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio. Se si osserva il valore mediano (il livello di spesa per consumi che divide il numero di famiglie in due parti uguali), il 50% delle famiglie residenti in Italia ha speso nel 2020 una cifra non superiore a 1.962 euro (2.159 euro nel 2019).

Coerentemente con le linee guida internazionali e con i Report Istat precedenti, nella spesa per l`abitazione è compreso l`importo degli affitti figurativi, cioè quanto le famiglie dovrebbero sostenere per prendere in affitto un'abitazione con caratteristiche identiche a quella in cui vivono e di cui sono proprietarie, usufruttuarie o che hanno in uso gratuito. Al netto di tale posta, nel 2020 la spesa media familiare in termini correnti (1.741 euro) si contrae del 12,2% rispetto al 2019.

La flessione dei consumi riguarda in misura diversificata i capitoli di spesa: alcuni non hanno mostrato variazioni, altri hanno registrato diminuzioni molto marcate, risentendo tutti sia delle restrizioni imposte per contrastare la pandemia sia del diverso grado di comprimibilità delle spese stesse. Si è così determinata una ricomposizione del peso relativo di ogni capitolo sulla spesa complessiva.

Nello specifico, rispetto al 2019, rimangono sostanzialmente invariate la spesa per Alimentari e bevande analcoliche (468 euro al mese) e quella per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (893 euro mensili, di cui 587 euro di affitti figurativi). Si tratta, infatti, di spese difficilmente comprimibili, solo marginalmente toccate dalle restrizioni governative e che, anzi, possono essere state favorite dalla maggiore permanenza delle famiglie all`interno dell`abitazione. La spesa per tutti gli altri capitoli, che nel 2020 vale complessivamente 967 euro al mese, scende invece del 19,3% rispetto ai 1.200 euro del 2019.

Le diminuzioni più drastiche riguardano i capitoli di spesa sui quali le misure di contenimento hanno agito maggiormente e in maniera diretta, cioè Servizi ricettivi e di ristorazione (-38,9%, 79 euro mensili in media nel 2020) e Ricreazione, spettacoli e cultura (-26,4%, 93 euro mensili), seguiti da capitoli fortemente penalizzati dalla limitazione alla circolazione e alla socialità, come Trasporti (-24,6%, 217 euro mensili nel 2020) e Abbigliamento e calzature (-23,3%, 88 euro mensili).

Le stime preliminari del primo trimestre 2021 mostrano che le misure di contenimento alla diffusione del Covid-19 hanno prodotto un ulteriore calo di circa il 3,4% della spesa media mensile rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente; in particolare, la riduzione dell`offerta e della domanda commerciale al dettaglio ha determinato una flessione delle spese diverse da quelle per prodotti alimentari e per l`abitazione del 7,5% rispetto al primo trimestre 2020.

"Un crollo record. Mai dall'inizio delle serie storiche, iniziate nel 1997, si era verificata una caduta di tale portata, -9% per una famiglia media. Uno tsunami si è abbattuto sulle famiglie italiane. Se i consumi mediamente scendono in un solo anno di 232 euro al mese, per una coppia con due figli precipitano di 390 euro, mentre per una coppia con 1 figlio franano di 248 euro, -8,2%. Il primato tra le tipologie familiari (cfr. tabella n. 1) spetta in valore assoluto alle coppie con 3 e più figli con -395 euro, mentre in termini percentuali il primo posto tocca alla famiglia tradizionale, la coppia con 2 figli, con il -11,7%" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Unico aspetto consolante, è che il calo dei consumi non dipende solo dalla flessione del reddito disponibile delle famiglie, anche se drammatica, - 2,8% pari a 32 miliardi, ma anche dal lockdown. Lo dimostra il fatto che a ridursi maggiormente (cfr. tabella n. 2) sono le spese più toccate dalle restrizioni governative: Servizi ricettivi e di ristorazione (-38,9%) al primo posto, Ricreazione, spettacoli e cultura (-26,4%) al secondo, Trasporti (-24,6%) al terzo" conclude Dona.


FONTE: ITALIAOGGI



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