Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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PROROGA DELLA MORATORIA DELLE PMI SENZA EFFETTI SULLA CENTRALE RISCHI

Pubblicato il 13 settembre 2021 alle 13.15

Con risposta all’interrogazione parlamentare 8.9.2021 n. 5-06544 il MEF è ritornato sul tema dei riflessi, in termini di classificazione dei crediti, della proroga della moratoria bancaria di cui all’art. 56 del DL 18/2020. La disposizione consente alle PMI, le cui esposizioni non erano già classificate come deteriorate, di sospendere il pagamento di capitali ed interessi fino al 30.12.2021 (in seguito alla proroga dell’art. 16 del DL 73/2021 conv. L. 106/2021).

Il MEF, acquisite adeguate informazioni da Banca d’Italia - e richiamata la comunicazione da questa diramata l’11.6.2021 - ha chiarito che:

- la richiesta di proroga della moratoria (e la sua concessione) fino al 31.12.2021 non produce effetti ai fini delle classificazioni segnalate in Centrale dei Rischi;

- la segnalazione in Centrale dei Rischi antecedente alla richiesta di proroga (fino a giugno 2021, quindi) resta applicabile, senza soluzione di continuità, anche una volta che la proroga della moratoria sia stata concessa;

- nel periodo di durata della moratoria (fino al 31.12.2021) i debitori non possono essere classificati a “sofferenza”.

La richiesta di proroga della moratoria al 3.12.2021 da parte del debitore non determina automaticamente la classificazione dello stesso in stato di default, che però scatterà, per le esposizioni forborne in bonis, se il Net Present Value (NPV) del finanziamento diminuisce di oltre l’1% rispetto al valore precedente alla ristrutturazione.


FONTE: EUTEKNE



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