Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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TRANSAZIONI FISCALI, LE ENTRATE CONTESTANO L'OMOLOGAZIONE FORZOSA

Pubblicato il 27 settembre 2021 alle 13.20

In tema di omologazione forzosa della transazione fiscale nell’ambito di un accordo di ristrutturazione, secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate, il Tribunale non avrebbe il potere di disporre il cram down, in quanto più conveniente per l’Erario, ove la proposta sia stata rigettata; inoltre, se all’impresa sono stati contestati atti di frode, ciò comprometterebbe l’attendibilità della proposta.

Tale soluzione non è condivisa dall’Autore: in base all’art. 182-ter del RD 267/42, l’amministrazione dispone di una “discrezionalità vincolata” al miglior soddisfacimento dei crediti fiscali, pertanto una proposta conveniente non può essere rigettata.

Se mediante condotte fraudolente l’impresa ha costituito un patrimonio occulto, occorre tenerne conto ai fini della valutazione della convenienza della proposta. Ne rappresenta conferma anche il DL 118/2021, che ha esteso l’applicazione dei reati fallimentari all’accordo di ristrutturazione con omologazione forzosa, per evitare che il responsabile rimanga impunito, beneficiando, grazie all’accordo, del mancato assoggettamento dell’impresa al fallimento e al concordato, nel cui ambito prima di tale estensione i reati fallimentari erano confinati.

È quindi chiara la separazione tra il profilo sostanziale dell’istituto e il profilo delle responsabilità.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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