Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

Rassegna stampa

IN AZIENDA IL GREEN PASS E' D'ORDINANZA

Pubblicato il 28 settembre 2021 alle 08.15

Il «datore di lavoro» deve controllare il green pass a tutti i lavoratori che accedono nel «luogo di lavoro». Non solo ai dipendenti, ma anche ai professionisti, ai lavoratori autonomi e anche a se stesso. È quanto precisano le ultime Faq pubblicate dal governo in merito ai nuovi obblighi della certificazione verde introdotti dal dl n. 127/2021. Tra le altre precisazioni: il green pass non deroga al metro di distanziamento; la corretta esecuzione dei controlli a campione mette a riparo da sanzioni per la presenza di soggetti senza certificazione verde.

Obbligo nei «luoghi di lavoro»

Lette nell'insieme le nuove Faq danno l'orientamento del governo al nuovo obbligo, che riesce poco facile dalla lettura delle norme (molto poco chiare, tanto che gli uffici del Senato hanno chiesto numerosissime correzioni). Ciò che obbliga al possesso del green pass sembrerebbe essere l'accesso a «luoghi di lavoro», da intendersi quei siti in cui vengono svolte «prestazioni lavorative subordinate» (cioè con presenza di «lavoratori dipendenti» ). Depone per questa lettura, ad esempio, la Faq in cui è chiesto: «I clienti che ricevono in casa un idraulico, un elettricista o un altro tecnico dovranno controllare il green pass?». E il governo risponde: «No, in quanto non sono datori di lavoro, ma stanno acquistando servizi».

Controllore unico

Posto che è l'accesso ai «luoghi di lavoro» a rendere obbligatorio il possesso del green pass (o meglio l'esercizio della propria attività lavorativa in questi luoghi) il governo attribuisce di conseguenza al «datore di lavoro» la titolarità a effettuare i controlli, su tutti i lavoratori coinvolti. Così dice, ad esempio, in altra Faq: «Chi controlla il libero professionista?». La risposta è: «Il libero professionista quando accede nei luoghi di lavoro pubblici o privati per lo svolgimento della propria attività lavorativa viene controllato dai soggetti previsti dal decreto-legge n. 127 del 2021». Una risposta sicuramente poco chiara, formale, (che Faq è se si risponde in maniera istituzionale?), ma che rinvia giocoforza al «datore di lavoro»: tutte le norme sui controlli, infatti, chiamano in causa solo e soltanto il «datore di lavoro». Ma chi è «datore di lavoro»? Nel silenzio di norma e Faq, questi non può che essere considerato, come da sempre, il «titolare di rapporti di lavoro di tipo subordinato».

Salvati i no-vax

La conferma di questo orientamento ha l'effetto di non considerare il green pass un requisito per lavorare, ma un lasciapassare per lavorare in realtà in cui sono presenti lavoratori dipendenti (i luoghi di lavoro). Ciò salva, evidentemente, i lavoratori (non dipendenti) contrari alla vaccinazione, i quali, legittimamente, potranno continuare a lavorare, ad andare presso abitazioni private, in uffici o in aziende, ma solo se non ci sono di lavoratori dipendenti. Un esempio. L'idraulico che si reca a casa di un privato non è soggetto al controllo se la famiglia non ha domestici, perché non va in un «luogo di lavoro». Invece, se in quella famiglia c'è un domestico assunto dovrà esibire il green pass al familiare titolare del rapporto di lavoro, che è un «datore di lavoro». Idem se l'idraulico si reca presso un'azienda: se ci sono dipendenti è soggetto a controllo, in base a quanto stabilito dal datore di lavoro; altrimenti no.

Niente sanzioni

In altra Faq è stato chiesto se le aziende che effettueranno controlli a campione sul personale potranno incorrere in sanzioni nel caso in cui un controllo delle autorità dovesse riscontrare la presenza di lavoratori senza green pass. La risposta è negativa «a condizione che i controlli siano stati effettuati nel rispetto di adeguati modelli organizzativi come previsto dal decreto-legge n. 127 del 2021», cioè secondo le regole che i datori di lavoro, compresi quelli domestici, devono stabilire prima del 15 ottobre.


FONTE: ITALIAOGGI



Categorie: Tutte le notizie, Consulenza del lavoro


Commenti disabilitati.