Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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SOVRAINDEBITAMENTO SENZA PRIVILEGIO PROCESSUALE PER IL CREDITO FONDIARIO

Pubblicato il 07 ottobre 2021 alle 13.40

Le procedure di cui alla L. 3/2012 prevedono misure protettive che impongono, a certe condizioni, la sospensione delle procedure esecutive in corso. In tale contesto assume rilevanza la posizione del creditore assistito dal “privilegio fondiario”, che si sostanzia nella possibilità concessa all’Istituto di credito di conseguire il risultato dell’assegnazione anticipata, seppur a titolo provvisorio, della somma ricavata dalla vendita forzata. Attribuzione che, in materia di fallimento, si risolve in un “privilegio processuale” (art. 51 del RD 267/42 e art. 41 del T.U.B.).

La possibilità di estendere la deroga ad altre procedure minori - già posta per il concordato preventivo (con soluzione negativa della giurisprudenza; cfr. Cass. n. 2922/98 e Trib. Avellino 8.5.2018) - si pone per le procedure di sovraindebitamento. Trib. di Mantova 16.1.2018 aveva concluso nel senso che il privilegio processuale riconosciuto dalla legge al titolare del credito fondiario non opera per il sovraindebitamento. Orientamento ripreso da Trib. Como 23.5.2019 in materia di liquidazione del patrimonio (cfr. Trib. Udine 26.2.2021).

A conferma dell’applicabilità alle sole procedure di fallimento, si pone anche la giurisprudenza in materia di “liquidazione coatta amministrativa”, a mente della quale l’art. 41 del T.U.B., facendo espresso riferimento alla circostanza del “fallimento” del debitore, circoscrive la sua portata a tale procedura concorsuale (Trib. Macerata 14.3.2018).


FONTE: EUTEKNE



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