Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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IL TAMPONE PAGATO AL DIPENDENTE VA TASSATO COME BENEFIT

Pubblicato il 12 ottobre 2021 alle 13.20

Secondo l’Autore, il rimborso del costo del tampone sostenuto dal dipendente, necessario al fine di ottenere il c.d. “green pass” e accedere così nel luogo di lavoro, è soggetto a tassazione in assenza di apposito regolamento o accordo aziendale. Considerato che l’obbligo del green pass sul lavoro è imposto da un provvedimento avente forza di legge, il costo sostenuto dal lavoratore non può essere considerato effettuato nell’interesse esclusivo dell’azienda.

Come evidenziato ancora dall’Autore, per non far rientrare tale costo nel reddito imponibile IRPEF, il datore di lavoro può inserire il costo del tampone:

- come welfare aziendale (ma sarà necessario un apposito regolamento);

- come erogazione rientrante nel limite di 258,23 euro (516,46 euro per il 2020 e il 2021), non soggette a tassazione ai sensi dell’art. 51 co. 3 del TUIR.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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