Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

Rassegna stampa

LA MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO FA SALTARE IL CDA

Pubblicato il 13 ottobre 2021 alle 13.50

Il Tribunale di Roma, nella sentenza 22.2.2021 n. 3099, ha stabilito, tra l’altro, che:

- le deliberazioni assembleari non conformi alla legge o allo statuto non sono impugnabili dai singoli componenti del CdA, ma dall’organo amministrativo nel suo complesso. Tale principio vale anche nel caso in cui la deliberazione abbia ad oggetto l’autorizzazione all’esercizio dell’azione sociale di responsabilità nei confronti di (tutti) i componenti del CdA con revoca di essi (o meglio, decadenza) ai sensi dell’art. 2393 co. 5 c.c. Una volta che il potere in argomento è riconosciuto all’organo nel suo complesso, risulta irrilevante la circostanza che tutti i componenti del consiglio abbiano impugnato la medesima deliberazione introducendo giudizi separati;

- la previsione di cui all’art. 2393 co. 5 c.c. concretizza, come detto, una “decadenza” comminata dalla legge, cui è attribuito il valore legale della “revoca”, fondata sulla presunzione “assoluta” che il voto sull’azione di responsabilità prestato da una frazione non trascurabile del capitale sociale implichi o sottintenda la lesione del vincolo fiduciario che lega i gestori ai soci. Ne consegue che, in tal caso, sussiste sempre una giusta causa di revoca (o meglio di decadenza), con esclusione di qualsiasi diritto al risarcimento del danno in favore dell’amministratore (contra Trib. Palermo 30.7.2015);

- la mancata approvazione del progetto di bilancio può costituire giusta causa di revoca degli amministratori.


FONTE: EUTEKNE



Categorie: Diritto societario e civile, Tutte le notizie


Commenti disabilitati.