Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

Rassegna stampa

QUANDO SI PUO' UTILIZZARE UN NUOVO PLAFOND PER LA DETRAZIONE DI RISTRUTTURAZIONE

Pubblicato il 26 ottobre 2021 alle 16.00

Una domanda che spesso i contribuenti si pongono è se sia possibile usufruire di un nuovo plafond per la detrazione del 50% sulle spese per ristrutturazione degli immobili, anche se l’anno precedente si sono già realizzati lavori.

La risposta a questa domanda ci viene fornita circolare 24.04.2015 n. 17 (risposta 3.2) e confermata dalla risposta n. 285/2020 fornita dall’Agenzia delle Entrate in merito al quesito posto, tramite interpello, dalla proprietaria di un immobile ristrutturato nel 2019 e intenzionata ad avviare nel 2020 una nuova pratica per la costruzione di un’autorimessa pertinenziale.

In premessa si ricorda come attualmente il limite di spesa valido per il calcolo della detrazione per ristrutturazioni – pari ad € 96.000 – è annuale e si riferisce al singolo immobile comprese le pertinenze anche se accatastate separatamente. Pertanto, ai sensi del comma 4 art. 16-bis del TUIR, nell'ipotesi in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese ammesse in detrazione occorre tenere conto anche delle spese sostenute negli anni pregressi. Al contrario, il limite massimo di spesa non deve essere applicato in caso di interventi autonomi che non consistano in una semplice prosecuzione, fermo restando il “limite annuale” di spesa ammissibile. In sostanza, la normativa non prevede che debba trascorrere un periodo di tempo minimo tra i diversi interventi di ristrutturazione per poter beneficiare nuovamente della detrazione, bensì è necessario iniziare un “nuovo intervento autonomo”: quindi, se su un immobile già oggetto di interventi di recupero edilizio negli anni precedenti, viene effettuata una nuova ristrutturazione che non consista nella mera prosecuzione degli interventi già realizzati bensì di un nuovo autonomo intervento, il contribuente potrà avvalersi nuovamente della detrazione.

Nella casistica esaminata nella risposta 285/2020, la contribuente aveva sostenuto delle spese di ristrutturazione dell’abitazione, iniziati nel 2019, fino al raggiungimento del limite di spesa di € 96.000. L’Agenzia delle Entrate ha fornito parere positivo all’istanza, indicando che la proprietaria dell’immobile può usufruire di un nuovo limite di spesa rispetto a quello usato per i lavori sull’abitazione, a condizione che il nuovo intervento (costruzione di un’autorimessa pertinenziale) risulti effettivamente autonomo nei confronti del precedente.

Conclude la circolare 24.04.2015 indicando che l'autonoma configurabilità dell'intervento è subordinata ad elementi riscontrabili in via di fatto oltre che, se richiesto, all'espletamento degli adempimenti amministrativi relativi all'attività edilizia, come la denuncia di inizio attività ed il collaudo dell'opera o la dichiarazione di fine lavori. In altri termini, la distinzione tra i due lavori di ristrutturazione, necessaria per la riattivazione del limite di spesa nella detrazione, presuppone la certificazione dell’autonomia tramite la documentazione richiesta dalla normativa edilizia in vigore.


Dott. Caglieri Simone



 

Categorie: Tutte le notizie, Area fiscale


Commenti disabilitati.