Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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A RISCHIO RIQUALIFICAZIONE IL PROCACCIAMENTO D'AFFARI RIPETUTO NEL TEMPO

Pubblicato il 23 novembre 2021 alle 13.55

In relazione agli elementi che distinguono gli agenti dai procacciatori di affari, si osserva che (Cass. 23.4.2009 n. 9686):

- per i primi, il rapporto con il preponente è stabile, continuativo e ha ad oggetto la conclusione di contratti con terzi per conto del preponente, con l’obbligo di osservare, con correttezza e lealtà, le istruzioni ricevute;

- il procacciatore d’affari, invece, è colui che senza vincolo di stabilità e sporadicamente, raccoglie le ordinazioni dei clienti trasmettendole all’imprenditore da cui ha ricevuto l’incarico. Tale collaborazione autonoma ed episodica ha come oggetto non la conclusione di contratti, bensì la mera segnalazione di clienti o la sporadica raccolta di ordini (Cass. 1974/2016).

L’inquadramento in una o nell’altra figura ha conseguenze contributive. La ripetizione nel tempo delle commissioni poste in essere dal procacciatore d’affari lo espone al rischio di essere considerato agente, posto che di frequente, l’ENASARCO proceda al recupero di contributi che non sono stati versati in relazione a rapporti di procacciatore d’affari, riqualificandoli in sede ispettiva come contratti di agenzia (Trib. Roma 7295/2017).


FONTE: EUTEKNE



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