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OPERE PUBBLICHE: GIA' ALLOCATO IL 99% DEI FONDI DEL PNRR

Pubblicato il 16 gennaio 2022 alle 08.55

Importanti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, per cui dei 61 miliardi messi a disposizione dal Pnrr sono già stati allocati il 99%: "L'allocazione delle risorse nel 2021 – ha spiegato ai microfoni di Radio Anch'io – consentirà alle Stazioni appaltanti di avviare i lavori nel 2022".

Dopo aver affrontato il tempo del Ponte sullo Stretto di Messina, il ministro si è soffermato sull'importanza dei fondi Pnrr per il futuro del nostro paese: “Nei prossimi dieci anni il Paese sperimenterà una profonda trasformazione, grazie agli investimenti senza precedenti, non solo finanziati con i fondi europei, per potenziare e modernizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità secondo un modello di sviluppo sostenibile”. Complessivamente, nei prossimi dieci anni il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili potrà contare su circa 100 miliardi di euro già stanziati, oltre che sui fondi ordinari, su risorse derivanti dal Fondo sviluppo e coesione 2021-27, senza considerare i fondi ordinari europei.

Sui 61,4 miliardi del Pnrr e del Pnc, circa 33,8 miliardi di euro saranno gli investimenti destinati alle regioni del Mezzogiorno. Investimenti finalizzati a ridurre il divario territoriale in termini di infrastrutture, come sottolinea lo stesso Giovannini: "I forti investimenti in infrastrutture e mobilità previsti per il Mezzogiorno hanno l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze tra le aree del Paese, sviluppare le interconnessioni ferroviarie, potenziare i sistemi portuali, ridurre l'inquinamento e migliorare la qualità della vita delle persone... Si tratta di interventi senza precedenti, basti pensare ai progetti per l'Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania, che confermano la volontà del Governo di rispondere alle esigenze di aree finora penalizzate da una mancanza di investimenti protratta per anni e per favorirne lo sviluppo sociale e la competitività economica, oltre che a ridurre le disuguaglianze e accelerare la transizione ecologica".


FONTE: ITALIAOGGI



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