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Rassegna stampa

PRINCIPALI NOVITA' DEL D.L. AIUTI

Pubblicato il 20 giugno 2022 alle 14.30

Sono state emanate ulteriori misure urgenti a fronte della crisi Ucraina ed in materia di politiche energetiche nazionali, tramite la pubblicazione del D.L. 50/22 (denominato Decreto “Aiuti” ).

Di seguito le principali novità:

  • Credito d’imposta alle imprese per l’acquisto di energia elettrica

Modificata nuovamente la disciplina dei crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, aumentati come di seguito:

- Dal 20% al 25% per le imprese a forte consumo di gas naturale, in relazione al secondo trimestre 2022;

- Dal 20% al 25% per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, in relazione al secondo trimestre 2022;

- Dal 12% al 15% per le imprese diverse da quelle energivore, in relazione al secondo trimestre 2022.

Inoltre viene riconosciuto un credito d’imposta per le imprese gasivore pari al 10% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale, consumato (non per usi termoelettrici) nel 1° trimestre solare del 2022.

L’agevolazione spetta qualora il prezzo di riferimento del medesimo gas, calcolato come media, riferita all’ultimo trimestre 2021, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

  • Credito d’imposta per gli autotrasportatori

Riconosciuto un credito d’imposta alle imprese esercenti attività di autotrasporto, pari al 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio impiegato in veicoli di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l’esercizio della predetta.

  • Credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0

Incrementato al 50% (in luogo del precedente 20%) il credito d’imposta previsto per gli investimenti in beni immateriali 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022.

  • Credito d’imposta per la formazione 4.0

Incrementato anche il credito d’imposta per la formazione 4.0 come segue:

- Per le piccole imprese, dal 50% al 70%;

- Per le medie imprese, dal 40% al 50%.

  • Credito d’imposta per le sale cinematografiche

Per il 2022 e 2023 viene previsto un credito d’imposta per le sale cinematografiche nella misura massima del 40% dei costi di funzionamento delle sale.

  • Superbonus 110% edifici unifamiliari e unità autonome in edifici plurifamiliari

Prorogato di tre mesi il termine entro cui effettuare gli interventi che consentono di beneficiare del superbonus 110% per gli interventi eseguiti sugli edifici unifamiliari oppure su unità immobiliari “indipendenti e autonome” site in edifici plurifamiliari.

  • Novità cessione bonus edilizi e sconto in fattura

Nuova modifica in relazione alle cessioni di crediti derivanti da bonus edilizi. Per la cessione del credito relativo alla detrazione spettante o per il c.d. “sconto sul corrispettivo”, dopo una prima cessione (direttamente da parte del beneficiario oppure da parte del fornitore che ha applicato lo sconto sul corrispettivo) a favore di qualsivoglia terzo cessionario, sono possibili due ulteriori cessioni a favore però soltanto di “soggetti vigilati”. In aggiunta, per le comunicazioni (prima cessione o sconto in fattura) presentate dalla data del 01/05/2022, un’ultima cessione può essere effettuata dalle banche a favore dei “clienti professionali privati” (art. 6 co. 2-quinquies del DLgs. 58/98 TUF), che hanno stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo.

  • Indennità di € 200

Introdotta un’indennità una tantum di € 200 in favore di lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e percettori di trattamenti a sostegno del reddito.

I lavoratori dipendenti (con esclusione dei titolari di rapporto di lavoro domestico) riceveranno l’indennità – con erogazione dai datori di lavoro – qualora abbiano beneficiato, in uno dei quattro mesi precedenti l’entrata in vigore del decreto, dell’esonero dei contributi previdenziali dello 0,8% 2021, riservato a chi ha una retribuzione imponibile non superiore a € 2.692. Il bonus sarà erogato in occasione della mensilità di luglio 2022. Il bonus non spetta se il lavoratore è anche percettore di trattamenti pensionistici.

In aggiunta l’indennità spetta ai seguenti soggetti:

- Pensionati e titolari di altre prestazioni sociali. Il bonus in questione sarà erogato automaticamente dall’Inps ai soggetti residenti in Italia titolari di uno o più trattamenti pensionistici (a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi o sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione) con decorrenza entro il 30/06/2022 e con reddito personale complessivo non superiore a € 35.000 lordi annui;

- Lavoratori domestici con rapporto di lavoro in essere alla data del 18/05/2022. Questi devono presentare domanda all’Inps;

- Percettori, per il mese di giugno 2022, di NASpI, DIS-COLL e indennità di disoccupazione agricola;

- Titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 409 c.p.c. iscritti alla gestione separata Inps e con contratti attivi alla data del 18 maggio 2022. Questi devono presentare domanda all’Inps;

- Lavoratori beneficiari delle indennità ex art. 10 co. 1-9 del DL 41/2021 e art. 42 del DL 73/2021;

- Lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, per almeno 50 giornate di lavoro nel 2021 e reddito inferiore a € 35.000;

- Lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;

- Lavoratori autonomi occasionali;

- Incaricati alle vendite a domicilio con reddito nell’anno 2021 derivante dalle medesime attività superiore a € 5.000 e titolari di partita iva attiva dalla data del 18/05/2022;

- Percettori di reddito di cittadinanza, per i quali non è necessario presentare domanda purché nel nucleo familiare non vengano percepiti altri bonus analoghi per dipendenti o pensionati.

- Autonomi e professionisti (sia iscritti all’Inps sia iscritti alle Casse professionali), per i quali è previsto un apposito decreto da adottarsi entro 30 giorni, in cui saranno definiti criteri e modalità per la concessione dell’indennità.

  • Contributi a fondo perduto per le imprese danneggiate dalla crisi in Ucraina

Riconosciuto un contributo a fondo perduto alle imprese nazionali che hanno registrato perdite di fatturato derivanti dalla contrazione della domanda, dall’interruzione di contratti e progetti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento. I beneficiari di detta agevolazione devono rispettare contemporaneamente i seguenti requisiti:

> Hanno realizzato negli ultimi 2 anni operazioni di vendita di beni o servizi, ivi compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;

> Hanno sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre antecedente il 18.5.2022 incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019 (ovvero, per le imprese costituite dall’1.1.2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021);

> Hanno subito nel corso del trimestre antecedente il 18.5.2022 un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.

Il contributo a fondo perduto è pari ad una percentuale applicata alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore al 18.5.2022 e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019. Tale percentuale è:

- 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 5 milioni di euro;

- 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro.

Attualmente siamo in attesa del decreto attuativo che stabilirà modalità e termine di presentazione della domanda.

  • Garanzia SACE a sostegno della liquidità per imprese danneggiate dalla crisi in Ucraina

Introdotta una nuova garanzia prestata da SACE per i finanziamenti a favore di imprese che hanno registrato crisi di liquidità a causa delle conseguenze economiche derivanti dal conflitto russo-ucraino.

Per accedere alla garanzia, l’impresa deve dimostrare che:

1) La crisi in atto comporta ripercussioni economiche negative sull’attività d’impresa in termini di contrazione della produzione o della domanda dovuta a perturbazioni nelle catene di approvvigionamento dei fattori produttivi (in particolare materie prime e semilavorati) o a rincari dei fattori produttivi o dovute a cancellazione di contratti con controparti aventi sede legale in Russia o Bielorussia;

2) L’attività d’impresa sia limitata o interrotta, come conseguenza immediata e diretta dei rincari dei costi di energia e gas riconducibili alla crisi in atto;

3) Le esigenze di liquidità siano ad esse riconducibili.

Le garanzie operano per finanziamenti:

- di durata non superiore a 6 anni (estensibile fino a 8 ), con possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento fino a 36 mesi;

- destinati a sostenere costi del personale, canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia, e le imprese devono impegnarsi a non delocalizzare le produzioni;

- di importo non superiore al maggiore tra il 15% del fatturato annuo totale medio degli ultimi 3 esercizi conclusi e il 50% dei costi sostenuti per fonti energetiche nei 12 mesi precedenti il mese della richiesta di finanziamento.

  • Garanzie sui mutui in favore delle imprese agricole e della pesca che hanno subito un incremento dei costi energetici

I nuovi finanziamenti concessi da banche e altri intermediari finanziari in favore di piccole e medie imprese agricole e della pesca, che abbiano registrato un incremento dei costi per l’energia, per i carburanti o per le materie prime nel corso del 2022:

1) Sono ammissibili alla garanzia diretta dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), con copertura al 100%;

2) Purché tali finanziamenti prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione, abbiano una durata fino a 120 mesi e un importo non superiore al 100% dell’ammontare complessivo degli stessi costi, comunque non superiore a € 35.000,00.

  • Bonus alle famiglie per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico

Introdotto un buono da utilizzare per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Il buono è riconosciuto alle persone fisiche che, nell’anno 2021, hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a € 35.000. Inoltre il bonus è pari al 100% della spesa da sostenere per l’acquisto dell’abbonamento e non può superare l’importo di € 60.

Le modalità di richiesta ed emissione del buono saranno definite con un apposito decreto ministeriale attuativo.


Dott. Caglieri Simone



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