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BONUS ALLE PMI PER LE ESPORTAZIONI

Pubblicato il 23 gennaio 2023 alle 07.50

Per promuovere l'internazionalizzazione delle piccole imprese tramite soluzioni digitali, è stato previsto - del Ministero degli esteri e l'Ice (Istituto commercio estero) in collaborazione con Invitalia - un bonus per l'export digitale destinato alle micro e piccole imprese manifatturiere di qualsiasi forma giuridica appartenenti ai settori legno, plastica, metallo, elettronica, abbigliamento, alimentari con un fatturato fino a 10 milioni di euro e dipendenti fino a 50. 

I soggetti beneficiari devono operare in particolare nel settore manifatturiero, codice Ateco primario C dal 10.00.00 al 33, che comprende: industrie alimentari; industria del legno e dei mobili; confezione di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia; fabbricazione di prodotti in metallo; altre attività manifatturiere: gioielli, macchinari, apparecchiature, stampa, pelle, gomma, plastiche, chimici, elettronica, elettromedicali. Bisogna inoltre essere in possesso del Durc e in regola con gli adempimenti fiscali.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione di:

  • sistemi di e-commerce verso l'estero, siti e/o app mobile, ivi compresi eventuali investimenti atti a garantire la sincronizzazione con marketplace internazionali forniti da terzi;
  • sistemi di e-commerce che prevedano l'automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web;
  • servizi accessori all' e-commerce quali quelli di smart payment, predisposizione di portfolio prodotti, traduzioni, shooting fotografici, video making, web design e content strategy;
  • una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell'export digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati esteri e ai siti di vendita online prescelti;
  • digital marketing: campagne di promozione digitale, campagne di content marketing, inbound marketing, di couponing e costi per il rafforzamento della presenza sui canali social; spese di lead generation e lead nurturing;
  • servizi di Content management system, restyling di siti web;
  • iscrizione e/o abbonamento a piattaforme Saas (Software as a service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing, quali strumenti volti a favorire il processo di esportazione;
  • servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano finalizzati ad aumentare la presenza sui mercati esteri.

Il bonus consiste in un contributo a fondo perduto in regime de minimis per un importo pari a 4.000 euro, a fronte di spese ammesse di importo non inferiore, al netto dell'Iva, a 5.000 euro (non è concedibile a fronte di spese inferiori a 5.000 euro). Alle reti soggetto e ai consorzi, costituiti da almeno cinque imprese, il contributo è pari a 22.500 euro, a fronte di spese ammesse di importo non inferiore a 25.000 euro.


FONTE: ITALIAOGGI



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