Dott. Caglieri Simone

Consulente aziendale, esperto in controllo di gestione e crisi d'impresa

Rassegna stampa

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IL CURATORE DELL'EREDITA' E' TENUTO AD ANTICIPARE LE TASSE SUGLI IMMOBILI

Pubblicato il 16 settembre 2021 alle 13.30

Nella risposta ad interpello 15.9.2021 n. 587, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che i curatori delle eredità giacenti sono tenuti:

- a presentare la dichiarazione di successione;

- nonché (prima dell’accettazione dei chiamati) al pagamento dell’imposta di successione “nel limite del valore dei beni ereditari posseduti”.

In presenza di immobili, a seguito della presentazione della dichiarazione, l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate è tenuto a redigere il certificato di successione secondo le risultanze della dichiarazione ed a richiederne la trascrizione, che esplica effetti esclusivamente fiscali (art. 5 DLgs. 347/90).

Per la trascrizione dei certificati di successione, l’imposta ipotecaria è dovuta in misura proporzionale; inoltre, a norma dell’art. 76 del Regolamento 8.12.1938 n. 2153, sussiste l’obbligo di volturare gli immobili compresi nell’attivo ereditario a favore dell’eredità giacente e tale formalità determina l’obbligo di corrispondere la relativa imposta catastale proporzionale.

In definitiva, gli obblighi inerenti l’autoliquidazione delle imposte ipotecarie e catastali devono essere assolti anche da parte del curatore dell’eredità giacente. Nel caso in cui, in assenza di successibili, l’eredità sia devoluta allo Stato, non sono dovute né l’imposta di successione, né le imposte ipotecaria e catastale (artt. 3 del DLgs. 346/90 e artt. 1 co. 2 e 10 co. 3 del DLgs. 347/90): in tale ipotesi, dovrà essere sospesa la riscossione delle imposte in capo al curatore e, ove egli le avesse già versate, quest’ultimo potrà procedere alla richiesta di rimborso.


FONTE: EUTEKNE - IL SOLE 24 ORE



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